Il Tirreno

MANOVRA MONTI

Nerina Monti   (Rosignano)

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MANOVRA MONTI La Cei parla di sobrietà, ma il Vaticano l'Ici non la paga  Mi viene naturale una riflessione in merito alla manovra finanziaria e al commento da parte della Cei.  Stavo guardando i giornali e vedo che la Cei commenta la manovra e la definisce non sufficientemente equa. Non voglio entrare nel merito dei numeri e della modalità con la quale questa manovra è stata impostata, perché non ne sarei competente, ma posso dare un mio contributo su ciò che conosco e vedo. Stiamo parlando di equità, di sobrietà, di giustizia... Sto apprezzando lo sforzo che questo governo sta facendo per dare oltre ai numeri un'immagine più sobria e di compostezza nei confronti degli italiani. Ci riesce? non so ma ci prova, vedi le auto blu, vedi i compensi personali. A tale proposito, visto che la Cei critica in maniera forte l'operato di questo governo, come motiva in materia di sobrietà l'arrivo dalla Romania di un albero di Natale alto quanto un palazzo di dieci piani trasportato con un aereo? Dove sta la sobrietà? Cosa ha da dire in merito al fatto che i suoi cristiani devono pagare l'Ici e loro (escluso gli immobili di uso pubblico) non la pagano?  Siamo intesi non faccio la solita e insignificante polemica dei tesori che ha la chiesa... beni che non devono essere toccati perchè fanno parte della ricchezza culturale di questo mondo, ma parlo di cose semplici che andrebbero agli occhi dei cittadini come un segno, come un esempio. Prima di fare i grandi sermoni dal pulpito sarebbe utile guardare ognuno in casa propria. Marco Baggiani (Rosignano) VAL DI CECINA La realtà è molto diversa da come la racconta Solvay  Medicina Democratica è un movimento di lotta per la salute. E la Val di Cecina ha già dato. La realtà è molto diversa da come la descrive la multinazionale nello spazio pubblicitario che ha acquistato sul Tirreno, forse guardando da molto lontano, appunto da Bruxelles. Noi la vediamo così, da vicino: 1) Solvay non ha mai estratto sale così vicino all'abitato di Saline, perciò nessuno può sapere quali sarebbero gli effetti; l'esperienza impone di rinunciare.  2) i duemila lavoratori a Rosignano sono dimezzati da molti anni, e non si moltiplicano come i pani e i pesci.  3) il valore del sale è un valore in sé, come dimostra la storia della civiltà prima che arrivasse Solvay.  4) Solvay fornisce ad Atisale una minima parte di sale, ma se ne appropria della totalità.  5) l'"esperienza mineraria centenaria" di Solvay ha prodotto un colabrodo in Val di Cecina, e durerebbe solo altri 30 penosi anni: dove finirebbero i famosi 2000 lavoratori, dopo?  6) nessuno sa, perché nessuno ha mai voluto indagare, quanta acqua e quanto sale si perdono nel sottosuolo.  7) Solvay non ha l'autorizzazione principale, quella implicita nelle sentenze del Tar. Maurizio Marchi (Medicina democratica) CRISI Anche questo governo si dimentica dello sviluppo  E anche la manovra Monti si dimentica dello sviluppo. Diciamoci la verità: se la manovra economica di due giorni fa l'avesse presentata il duo Berlusconi - Tremonti saremmo già saliti sulle barricate. La manovra è un intervento durissimo che incide sulla carne viva di lavoratori e pensionati. Una manovra che, ancora una volta, va a chiedere soldi dove è sicura di trovarli, sempre nelle stesse tasche. Gli evasori continuano a dormire sonni sostanzialmente tranquilli, i grandi patrimoni sono al sicuro, i capitali scudati sono stati appena sfiorati. In compenso si è re-introdotta l'Ici sulla prima casa, con annessa rivalutazione catastale che farà arrivare tra capo e collo dei cittadini una tassa pesantissima. Noi avevamo chiesto che chi possedeva un'unica casa fosse esentato dalla re-introduzione dell'Ici. Chi ha lavorato una vita per farsi una casa (l'unica), con mille sacrifici, chi ha visto nella proprietà di una casa l'orgoglio di una vita di lavoro, oggi viene tassato... L'altra tassa pesantissima la pagheranno i lavoratori che erano ormai prossimi alla pensione, che per l'ennesima volta si vedono cambiare le regole del gioco. Cosa chiedono i socialisti a questo governo? Una cosa semplice che è quella sulla quale il governo Berlusconi ha avuto il suo crollo definitivo. Che non è stata la mancanza di rigore nei conti pubblici, ma la mancanza di politiche per la crescita. Non ci interessa la retorica sull'equità. Ci interessa che il governo faccia in modo che questo paese torni a crescere. Mettere nuove tasse sulla prima casa (e non solo), produce una sola conseguenza, che nel 2013 raggiungeremo il pareggio di bilancio, ma nel 2012 gli italiani che dovranno pagare più tasse, consumeranno un po' di meno, si produrrà meno, ci sarà più disoccupazione e il buco del bilancio per il prossimo anno rischia di essere pari o superiore a quello del 2011. Se non facciamo ripartire la crescita economica che da vent'anni a questa parte è rimasta costantemente sotto la media europea e continueremo, manovra su manovra, a chiedere sacrifici agli stessi... Noi viviamo in una società al contrario, dove il 10% dei nostri concittadini che possiedono il 50% della ricchezza pagano tasse meno dei poveri. La ricchezza anziché distribuirsi continua a concentrarsi e poi ci meravigliamo che non c'è crescita? La nostra è un'economia basata su due fattori, quello che esportiamo e quello che consumiamo. Più di quello che stiamo esportando non possiamo fare. La speranza era (ed è) che questo governo di altissime personalità adottasse la più grande azione redistributiva dal dopoguerra ad oggi. Senza una cura shock in questo senso, non supereremo indenni la più grave crisi economica che ha investito tutto l'occidente industrializzato. Il rigore, da solo, non basta più. Alessandro Bechini (segretario Psi Bassa Val di Cecina) CULLE VUOTE E LIBRI Il lavoro delle donne dimenticato dalla politica  Onorato lavoro! Care donne, bambine, ragazze come consigliera comunale non posso tacere sull'articolo pubblicato il 30 novembre scorso su "Libero": per risolvere i problemi della natalità nazionali secondo l'autore sembra che si debba impedire alle donne di studiare per ritrasformarle in partorienti senza orizzonte. Bene signore, amiche, compagne queste son le soluzioni che la cultura politica vigente ci ha proposto in questi anni: o sexy e vendute, o a casa, fra flaconi di brillantante e ammorbidente a comprare pentole in tv. Si parla di "lavoro del genitore" che le italiane non vorrebbero più svolgere ed è per questo motivo che si scrive: "più le culle resteranno vuote più barconi di immigrati arriveranno".  Che vergogna! Penso a tutti gli innocenti annegati in mare, penso alle madri che ancora aspettano il ritorno dei loro figli in patria, penso alle donne-schiave costrette dalla malavita a prostituirsi. Dato che di "lavoro" si parla che la politica faccia qualcosa per riconoscere alle casalinghe un ruolo sociale la cui identità si elevi rispetto al mero bacino di consumo e di voti con cui si è considerate. Se no ricordati, mamma, resta in casa (se ce l'hai) poiché sparirai dalla società, non avrai nulla che ti verrà incontro se non l'orario dei negozi, alleva i tuoi figli, trasformali in disoccupati, oppure reagisci corri come una trottola sopperisci a quello che la scuola non può far più per loro e non rinunciare ai tuoi studi, non cedere, lavora con coscienza, per un mondo giusto non solo per i tuoi figli ma anche per i bambini e la bambine dei barconi africani. Onorato lavoro.

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