Il Tirreno

L'Unione dei Comuni rilancia sull'ospedale

La giunta appena insediata
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La giunta appena insediata

Ma sulla nomina di Cagnoni (Casale) deve decidere la Regione

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MONTESCUDAIO. Un tavolo o una commissione di discussione sulle problematiche legate all'ospedale di Cecina e sulla sanità. È questa la prima vera azione dei colli marittimi pisani, l'unione dei comuni di Montescudaio, Guardistallo, Casale Marittimo, Castellina e Riparbella che ieri sera si è ufficialmente insediata nella sala del consiglio comunale di Montescudaio.  La proposta è arrivata dal sindaco di Castellina Federico Lucchesi a pochi minuti dalla mezzanotte dopo una lunga (e accesa) prima seduta del consiglio. È stata, poi, rielaborata da Mauro Gruppelli, sindaco di Guardistallo ed eletto presidente dell'unione. «Vogliamo confrontarci con le realtà a noi vicine - ha spiegato Gruppelli - e il comune di Cecina sarà tra i primi interlocutori. Per questo cercheremo di nominare i capigruppo e, non oltre il 30 dicembre, convocheremo la seconda seduta del consiglio dell'unione».  La seduta ieri sera si è animata subito per un acceso dibattito tra il sindaco Aurelio Pellegrini, presidente pro tempore dell'unione, e le opposizioni rappresentante in consiglio da Tinelli Roncalli, Lucibello Piani, Gambicorti e Belcari. Il motivo era, tra gli altri, l'elezione di Gianpiero Cagnoni come rappresentante della minoranza del comune di Casale. Cagnoni, infatti, ha ottenuto a Casale gli stessi voti (due) di un altro rappresentante e lo statuto dell'unione specifica (articolo 21 comma 3) come «a parità di voti, sarà eletto il consigliere comunale che avrà ottenuto nelle elezioni il maggior numero di voti di preferenza, ed in caso di ulteriore parità quello più anziano di età». Caso controverso ma sul quale Aurelio Pellegrini è stato chiaro. «Manderemo tutte le carte in Regione e solo dopo questa analisi valuteremo la posizione di Cagnoni, e per me pienamente legittimato, al di là di possibili vizi formali, a ricoprire questo ruolo dai suoi elettori».  «Al di là del merito tecnico - ha dichiarato in risposta Alessandro Lucibello Piani - avevamo segnalato che lo Statuto dell'unione, per la fretta di approvarlo a tutti i costi, era scritto male e lasciava presagire una serie lunga di problematiche applicative, la prima è già emersa. Se questo è l'inizio non osiamo immaginare come sarà il prosieguo di questa unione».

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