Sicurezza
Infarto, arriva la cardioambulanza
Valeria Cappelletti
Parte oggi la sperimentazione del monitoraggio in emergenza Servizio attivo a Cecina e Rosignano, a Natale sarà esteso all'Elba
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CECINA. Si chiama telemonitoraggio in emergenza ed è un nuovo servizio messo a disposizione dall'Usl 6 di Livorno per il trattamento dell'infarto miocardico acuto. Si tratta di un apparecchio elettronico tra i più diffusi e riconosciuti a livello mondiale, che verrà montato a bordo delle ambulanze e permetterà di rilevare eventuali infarti nel paziente a bordo e di intervenire in maniera più veloce. La sperimentazione per il momento interesserà Cecina e Rosignano dove il servizio parte oggi, ma entro Natale è possibile la sua introduzione anche all'Isola d'Elba per poi arrivare, ad aprile, a coprire tutta la provincia, compresa Livorno. L'apparecchio, oltre a svolgere la funzione di defibrillatore, permetterà di effettuare sul paziente a bordo vari controlli tra cui l'elettrocardiogramma, la misurazione della pressione e del livello di saturazione. Tutti i dati saranno poi inviati in tempo reale al reparto di emodinamica dell'ospedale di Livorno, per essere analizzati dai medici che entreranno in contatto telefonico, tramite cellulari in dotazione, con il personale sanitario dell'ambulanza. In questo modo l'intervento sarà immediato, ancora prima di giungere in ospedale, indirizzerà il paziente verso le cure più adeguate, senza dover passare dal pronto soccorso o un presidio sanitario all'altro. Per questo è importante che i cittadini si rivolgano al 118 e non si rechino direttamente in pronto soccorso, in modo da seguire subito il percorso medico migliore. «Quando parliamo di infarto, il tempo è molto importante - dice Luca Lavazza, direttore sanitario dell'Usl 6 -. Prima riusciamo a intervenire e minori sono i rischi per la salute del paziente, grazie a questo nuovo apparecchio sarà possibile intervenire con diagnosi più veloci». In questo processo, rivestirà un ruolo di primaria importanza il laboratorio di emodinamica dell'ospedale livornese che dal 2009 a oggi ha visto un aumento vertiginoso delle sue attività. Le coronarografie sono passate da 745 nel 2009 a 1081 di quest'anno; le angioplastiche coronariche, da 351 nel 2009 a 612 del 2011, di quest'ultime, quelle eseguite su infarto acuto del miocardio sono passate da 45 a 188.
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