Il dolore
Pd-Idv, un regolamento per l'alleanza
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Consiglio comunale: alcuni banchi della maggioranzaMa toccherà alla giunta "scongelare" le deleghe di Simoncini
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ROSIGNANO. Una sorta di regolamento, un vademecum per andare avanti insieme fino alla fine della legislatura. Insomma, lo strappo nella maggioranza è stato ricucito, ma per proseguire in questo matrimonio Pd e Idv hanno deciso di mettere nero su bianco alcune norme di comportamento politico.
Le deleghe di Simoncini. Dunque, la riunione tra i segretari dei due partiti - Fabrizio Bagnoli per il Pd e Patrizio Loprete per l'Idv - e il sindaco Alessandro Franchi è servita per riportare la pace tra i due schieramenti dopo la crisi che si era aperta mercoledì scorso in consiglio comunale in seguito al duro attacco al Pd del consigliere dell'Idv Sandra Lancioni. Le deleghe dell'assessore Luca Simoncini al momento non sono state ancora scongelate, ma molto probabilmente lo saranno oggi: toccherà alla giunta, a cui prenderà parte lo stesso Simoncini, rimettere al lavoro l'assessore dell'Idv.
Il nuovo patto. Pace sì, ma a certe condizioni. Eccone una del Pd, ad esempio, molto chiara. «Che se si dovesse ripetere un episodio come quello di mercoledì scorso - dice Bagnoli - allora la rottura sarà inevitabile. Dunque, compito dei consiglieri arrivare in aula con un'unità d'intento nel voto. Inoltre, consiglio all'Idv di migliorare nella comunicazione interna». Loprete prende alla lettera l'idea di questo regolamento. «Abbiamo chiesto - dice Loprete - che ci sia almeno un tavolo di maggioranza al mese, che l'assessore Simoncini sia coinvolto in tutti gli appuntamenti che riguardano le sue deleghe in particolare le colline e di avere un cronoprogramma delle delibere di consiglio e di giunta con tre mesi d'anticipo. Queste le nostre condizioni».
Messaggi alla Sinistra. In un comunicato Pd, Idv e Psi sanciscono la pace. Ma mandano anche un messaggio a Luppichini e compagni. «La coalizione - si legge - invita la Sinistra e Sel a esercitare un'opposizione non solo di protesta ma di proposta, interloquendo con soluzioni praticabili da individuare all'interno del perimetro dettato dalle leggi che segnano i margini di manovra assegnati ai Comuni».
Le deleghe di Simoncini. Dunque, la riunione tra i segretari dei due partiti - Fabrizio Bagnoli per il Pd e Patrizio Loprete per l'Idv - e il sindaco Alessandro Franchi è servita per riportare la pace tra i due schieramenti dopo la crisi che si era aperta mercoledì scorso in consiglio comunale in seguito al duro attacco al Pd del consigliere dell'Idv Sandra Lancioni. Le deleghe dell'assessore Luca Simoncini al momento non sono state ancora scongelate, ma molto probabilmente lo saranno oggi: toccherà alla giunta, a cui prenderà parte lo stesso Simoncini, rimettere al lavoro l'assessore dell'Idv.
Il nuovo patto. Pace sì, ma a certe condizioni. Eccone una del Pd, ad esempio, molto chiara. «Che se si dovesse ripetere un episodio come quello di mercoledì scorso - dice Bagnoli - allora la rottura sarà inevitabile. Dunque, compito dei consiglieri arrivare in aula con un'unità d'intento nel voto. Inoltre, consiglio all'Idv di migliorare nella comunicazione interna». Loprete prende alla lettera l'idea di questo regolamento. «Abbiamo chiesto - dice Loprete - che ci sia almeno un tavolo di maggioranza al mese, che l'assessore Simoncini sia coinvolto in tutti gli appuntamenti che riguardano le sue deleghe in particolare le colline e di avere un cronoprogramma delle delibere di consiglio e di giunta con tre mesi d'anticipo. Queste le nostre condizioni».
Messaggi alla Sinistra. In un comunicato Pd, Idv e Psi sanciscono la pace. Ma mandano anche un messaggio a Luppichini e compagni. «La coalizione - si legge - invita la Sinistra e Sel a esercitare un'opposizione non solo di protesta ma di proposta, interloquendo con soluzioni praticabili da individuare all'interno del perimetro dettato dalle leggi che segnano i margini di manovra assegnati ai Comuni».
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