Attenzione
Verona vuole l'eolico: proteste a Riparbella
Agsm interessata a Poggio Malconsiglio, le liste civiche chiedono il referendum
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RIPARBELLA. «Non vogliamo diventare la colonia eolica di Verona e lotteremo perché venga concesso quel referendum già negato dal sindaco». Alessandro Lucibello Piani, consigliere comunale di Insieme per Riparbella, commenta così la notizia che la Agsm, azienda municipalizzata del Comune di Verona, espande i suoi interessi in Toscana e annuncia il suo ingresso nel progetto eolico di Poggio Malconsiglio a Riparbella. La società veronese aveva investito 160mila euro nel parco eolico di Chianni per soddisfare l'obbligo di bilanciare la produzione di CO2 (anidride carbonica) dei suoi impianti grazie ai certificati verdi toscani e considera interessante investire negli impianti a energia rinnovabile grazie ai lucrosi incentivi. «Abbiamo sempre sottolineato i rischi di lasciare a logiche estranee al territorio la gestione delle produzioni di energia in particolare quando contano più gli incentivi che la vera produzione - dice Lucibello, tra coloro che si sono sempre opposti al progetto - Durante l'iter autorizzativo il socio danese di maggioranza della proponente fu dichiarato fallito, oggi ci ritroviamo un nuovo padrone, una società pubblica di Verona in area Lega Nord, che viene qui a deturpare i nostri crinali per bilanciare le sue emissioni di CO2 e poter poi inquinare i cittadini veronesi più di prima con il nuovo inceneritore». L'operazione potrebbe rimettere in moto la costruzione dei mega impianti già autorizzati ma fermi da più di un anno. «Si è sempre in attesa della formalizzazione dei promessi benefici per la cittadinanza - aggiunge Lucibello - Da parte del sindaco Ghero Fontanelli promesse tante, fatti concreti nessuno e ora che l'impianto è autorizzato il potere contrattuale del Comune è pari a zero. Una vicenda che assomiglia tanto alla pessima gestione dell'autovelox dove Riparbella è stato l'unico Comune italiano a perderci soldi». «Ma non ci arrendiamo - conclude Lucibello - e lavoriamo perché sia fatto il referendum negato dal sindaco, la voce del territorio deve contare di più degli interessi finanziari dei danesi ieri e dei veronesi oggi peraltro già sconfitti in provincia di Bologna dove, con l'aiuto dei cittadini, è stato bocciato un progetto eolico grazie anche ad amministratori più sensibili dei nostri».
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