La manifestazione
Celebrata la patrona delle forze armate, in duomo anche il sindaco
Tanti bambini per Santa Barbara
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Tre momenti della festa di Santa Barbara: in duomo, in piazza e con la fanfara per le strade 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Con la messa in duomo di ieri mattina è stata celebrata Santa Barbara, patrona e protettrice dei vigili del fuoco, della marina militare e delle forze armate in generale. In chiesa, con tanti bambini, le autorità e il sindaco Stefano Benedetti, oltre alla fanfara dei bersaglieri. Don Marco Fabbri, che ha officiato la funzione, ha offerto spunti per riflettere, invitando a «ridurre gli spazi dell'egoismo e a non cadere prede del fascino dei soldi e del potere», aspetti con cui ogni giorno ci misuriamo. Un invito esplicito a cercare in noi stessi un punto di equilibrio e serenità interiore. Il ricordo dei caduti Giovanni Castelli e Giorgio Tinagli dei vigili del fuoco e Umberto Scandelli dei bersaglieri ha accompagnato le parole del coordinatore Paolo Nobili, che ha letto la preghiera di Santa Barbara. Poi, l'intervento del sindaco. «Ricambio il saluto di don Marco e delle forze armate - ha detto Benedetti - e apro una riflessione: oggi non siamo in chiesa solo per un appuntamento formale o per celebrare una ricorrenza, ma per avere conferma che, qui, la comunità si ritrova». «Siamo fortunati - ha proseguito il sindaco - perché a Cecina il costante lavoro delle forze dell'ordine ci fa sentire tranquilli. Viviamo un momento di grandi trasformazioni, in cui la crisi economica sfocia in quella sociale, ma un grave errore sarebbe chiuderci in noi stessi. Per uscire dai problemi occorrono invece rispetto verso gli altri e profonda comprensione. Soltanto il senso di appartenenza alla comunità può aiutarci». La fanfara dei bersaglieri, che in duomo ha suonato il silenzio, ha concluso la mattinata, proseguita con le conviviali. M.F.
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