La manifestazione
Crisi Pd-Idv, è fumata nera
Mario Moscadelli
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La giunta schierata durante un consiglio comunale Lassessore Simoncini dellIdv al momento è sospeso dallincarico per la crisi che si è aperta mercoledì Nessuna ricucitura al momento. Lunedì la riunione decisiva
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ROSIGNANO. Fumata nera sulla crisi di maggioranza. Il vertice di ieri nella sede del Pd non ha partorito nessuna decisione: niente accordo, ma nemmeno niente spaccatura. Anche se il fatto di avere rinviato il "verdetto" di qualche giorno significa che servono ancora delle riflessioni, che la rottura che si è concretizzata nel consiglio comunale - e che ha avuto come conseguenza il congelamento delle deleghe dell'assessore in quota Idv (Luca Simoncini) - non è così semplice da ricomporre. Soprattutto, per un motivo: che Sandra Lancioni, il consigliere che mercoledì ha criticato il Pd, non è tornata del tutto su suoi passi e anche ieri il comunicato stampa inviato alle 17,14, dunque prima della riunione, non è piaciuto molto né ai suoi né agli alleati. Il vertice di maggioranza è iniziato alle 18: al tavolo il sindaco Franchi, il segretario del Pd Bagnoli con tutta la segreteria; Loprete, Simoncini, Lancioni e Tuci per l'Idv; Rossi, Cionini e Franceschini per il Psi. Un incontro andato avanti per circa due ore. «Non è stata presa nessuna decisione - dice il sindaco Franchi - perché ci aggiorneremo con un nuovo incontro lunedì pomeriggio. Che aria tira? Nessuna aria, ci stiamo confrontando su come proseguire insieme nel programma elettorale». Ok, ma di sicuro il sindaco vorrà garanzie sul futuro atteggiamento in aula di Lancioni (a Franchi non è andata giù nemmeno l'astensione dell'Idv sulla nuova società per i rifiuti). Nell'incontro di lunedì, oltre al sindaco ci saranno solo i tre rappresentanti dei partiti, Bagnoli, Loprete e Rossi. «Credo che ci siano i presupposti per ricucire lo strappo - dice Bagnoli - ma di sicuro quanto successo mercoledì in consiglio non dovrà più ripetersi. Lancioni non può ignorare il fatto che è in tutte le commissioni perché alcuni consiglieri del Pd le hanno ceduto il posto e che l'Idv è in Crom e in Rea». Fiducioso per una nuova intesa anche Loprete. «Ci siamo presi due giorni per riflettere, ma credo che si possa fare la "pace"». Anche perché l'altra strada sarebbe dolorosa, visto che non è possibile estromettere Lancioni dal consiglio comunale (c'è entrata con 24 preferenze a fronte degli oltre 7mila incassati dalla coalizione). Lo si può fare dalla maggioranza, ma finirebbe in un gruppo misto e dunque all' opposizione. Come detto, prima della riunione Lancioni ha inviato una nota sulla situazione. «Viviamo in un momento - è un estratto - in cui membri dello stesso partito o della stessa amministrazione, in questa provincia, si denunciano tra loro con esposti in Procura, senza che nessuno patisca congelamenti o estromissioni. Mi pare che non ci si debba scandalizzare se l'Idv pone questioni politiche o amministrative in modo corretto».
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