Finanza
Accoltella il fratello e scompare
Alessandro De Gregorio
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Riparbella, linizio di via della Noce Accusato di tentato omicidio, i carabinieri lo cercano
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RIPARBELLA. Forse avevano bevuto entrambi, e anche parecchio. L'alcol deve aver accentuato quella discussione, offuscando le menti. A un certo punto uno dei due ha afferrato un coltello e ha sferrato un colpo in pieno petto al fratello. Poi è fuggito, facendo perdere le proprie tracce. E' accusato di tentato omicidio. Il fratello è finito all'ospedale, in prognosi riservata. E' avvenuto a Riparbella, nella notte tra lunedì e martedì, ma la notizia è stata diffusa soltanto ieri dai carabinieri quando è stata formalizzata la denuncia per tentato omicidio nei confronti di Mustapha Zahri, 29 anni, marocchino residente a Riparbella. Suo fratello Hassan, 23 anni, è finito all'ospedale Santa Chiara di Pisa, in prognosi riservata. Entrambi hanno precedenti penali. La lite tra i due era scoppiata nel loro appartamento, al numero 22 di via della Noce. Una lite i cui motivi ancora non si conoscono, degenerata poi anche per colpa dell'alcol. Fatto sta che a un certo punto il fratello più grande ha preso un coltello e ha colpito Hassan al petto. All'episodio secondo le accuse ha assistito un loro amico e connazionale di 48 anni, pure lui residente a Riparbella, incensurato. L'uomo però ai carabinieri aveva giurato di non aver visto niente. Ieri è stato denunciato anche lui per favoreggiamento personale. In un primo momento anche Hassan aveva accusato il fratello Mustapha ma poi si era rimangiato tutto. I carabinieri ci avevano parlato proprio mentre era ricoverato al pronto soccorso dell'ospedale di Cecina. Il primo referto parlava di ferita da arma da taglio all'emitorace destro. Ma non c'era troppo tempo per parlare. Medicato, il giovane nella notte era stato trasferito d'urgenza a Pisa in condizioni gravi. Quando ha potuto nuovamente parlare, Hassan ha ritrattato tutto. Nel frattempo però i carabinieri hanno avviato le indagini dalle quali sono emersi alcuni «riscontri». Non aggiungono altro, i militari, ma pare che siano spuntati altri testimoni. Gente che, se non ha visto, quantomeno ha sentito. Gente che comunque ha paura. Così è stata formalizzata l'accusa di tentato omicidio. Ma Mustapha Zahri nel frattempo è sparito. Il coltello non è stato trovato. Non sappiamo neanche se fosse un coltello da cucina o a serramanico e neanche se appartenesse all'aggressore o se invece fosse spuntato in mano ad altri. Le indagini sono appena all'inizio e da un momento all'altro Mustapha potrebbe ricomparire. Così come Hassan potrebbe essere in grado di sostenere un interrogatorio vero e proprio e il loro amico decidersi a dire tutto quello che sa.
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