Proteste
Sversamenti di olio e plastica in mare Ecco la barca-spazzina
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La barca spazzina in azione3 MINUTI DI LETTURA
CECINA. La nautica è in crisi, la cittadella non decolla, gli affari stentano. Eppure non si è fermata la ricerca e l'innovazione, fondamentale per le imprese che si vogliono ritagliare delle nicchie di mercato. Così dopo la «barca vulcanica» sperimentata dal Polo Tecnologico Magona (più leggera e maneggevole grazie alle fibre di basalto), sarà presentata oggi al porto di Cecina la prima «barca spazzina» prodotta dalla Costruzioni Navali Cmc di Vada. Si chiama Arhab è - come recita lo slogan sul sito dell'azienda - è «la soluzione più semplice per la pulizia degli specchi d'acqua». Oggi alle 15 le caratteristiche dello scafo e dell'equipaggiamento, che in questi giorni è stato collaudato proprio nello specchio d'acqua davanti al porto turistico cecinese, saranno illustrati dai costruttori della Cmc, insieme a rappresentanti della Cna alla quale il cantiere vadese è associato, al sindaco di Cecina Stefano Benedetti, al sindaco e all'assessore all'Ambiente di Rosignano Alessandro Franchi e Daniele Donati. Per la Cna sarà presente Daniele Cecconi. Il problema della pulizia degli specchi d'acqa contaminati, ma anche delle piccole aree portuali, trova in Ahrab una interessante soluzioni. Naturalmente non è adatta per le grandi bonifiche, che del resto necessitano di attrezzature ed impianti comunque significativi, ma può rivelarsi un importante strumento per la pulizia dei piccoli specchi d'acqua. Dunque adattissima per darsene e porti. E non è un caso che tra i primi clienti della Cmc ci sia un ente pubblico, il comune di Monfalcone che potrebbe destinarla proprio per questo tipo di interventi in laguna. Si tratta di una barca in vetroresina di 4,54 metri, pesa circa 600 chilogrammi, si può muovere anche di fianco, navigare in fondali limitati, rasentare moli e scafi e ruotare su sè stessa in pochi metri quadrati. Ha una benna dotata di una rete con maglie di diverso calibro, a seconda dell'uso che viene fatto. Può raccogliere plastica, vetro, tutti i rifiuti solidi galleggianti di cui purtroppo il nostro mare è abbondante soprattutto nel periodo estivo. Ma Aharab può navigare anche su piccole chiazze di greggio. E' infatti utilizzabile grazie ad uno specifico kit di trasformazione che permette l'assorbimento, tramite un rullo, di greggio o più in generali olii combustibile dispersi in acqua. L'olio una volta recuperato viene stoccato in due contenitori e quindi recuperato. Lo stesso vale per i solidi galleggianti che vengono stoccato in una sorta di «ecoballa» della capacità di circa un metro cubo. La Cmc di Vada ha sperimentato tre varianti della barca spazzina ognuna con particolari caratteristiche tecniche in base al tipo di intervento da realizzare. Questo scafo sarà tra l'altro presentato ufficialmente il 16 dicembre al Polo Tecnologico Magona nel corso della promozione del progetto nautica incentrato sulle barche realizzate con fibre di basalto. L'intenzione dei costruttori è di lanciarla su un mercato locale, a partire da due realtà come Cecina e Rosignano dove sussistono importanti aree portuali. Una, quella cecinese, in grande sviluppo col progetto del nuovo porto che ha chiuso l'iter autorizzativo col rilascio delle prime concessioni. Soddisfazione per questa novità nautica, in un periodo di grave crisi che coinvolge tutto il settore, è espressa proprio dalla Cna impegnata da tempo nel sostegno della nautica da diporto e non.
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