Il Tirreno

Tanti fedeli alla messa di commiato. Inaugurata in suo onore anche una casa mobile per la missione in Malawi

Marina saluta il suo parroco storico

I parrocchiani di Marina con don Elio Pruneti in chiesa
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I parrocchiani di Marina con don Elio Pruneti in chiesa

Don Elio lascia dopo 24 anni, ma rassicura: «Non ci saranno stravolgimenti»

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CECINA. La parrocchia di Sant'Andrea a Marina saluta don Elio Pruneti e lo ringrazia per quanto fatto in 24 anni di servizio. Ieri, tanti fedeli e amici hanno voluto partecipare alla messa di saluto del sacerdote, che lascia dopo quasi un quarto di secolo la frazione a mare. Tornerà nella sua casa - sempre a Cecina - per godersi il meritato riposo.  «A settantacinque anni - ha scherzato don Elio con i presenti - qualche acciacco si fa sentire». Molti i fedeli, soprattutto quelli del gruppo parrocchiale che hanno deciso di partecipare all'ultima funzione del parroco. «È stata una guida sempre presente e importante per Marina. Ci dispiace molto che lasci una persona così valida», dice Massimo Gentili, capogruppo in consiglio comunale.

Ordinato sacerdote nel 1961, don Elio Pruneti ha prestato i primi due anni di servizio in seminario, poi è stato trasferito al duomo di Cecina dove è stato cappellanno per 24 anni. Infine, Marina: era il 1987 quando Pruneti varcò la soglia di quella che per 24 anni sarebbe stata la "sua" chiesa e la sua casa. Fino alla pensione. Il ritiro coincide anche con il 50º anniversario di sacerdozio (celebrato il maggio scorso alla presenza del vescovo emerito Vasco Giuseppe Bertelli e del sindaco Stefano Benedetti). Ora che don Elio lascia, quale sarà la sorte della parrocchia? Non ci sarà un religioso dedicato solo a Marina di Cecina, ma la chiesa sarà affidata a don Marco Fabbri, attuale reggente del duomo e vicario del vescovo mosignor Alberto Silvani.  «Ma non preoccupatevi - dice don Elio Pruneti - non ci saranno triumvirati o gestioni miste. La chiesa di Marina sarà attiva come sempre e osserverà gli stessi orari per le messe. Magari, nel tempo ci potrà essere qualche variazione, se don Fabbri lo riterrà opportuno. Ma non ci saranno stravolgimenti».

La messa di saluto a don Elio è stata anche l'occasione per inaugurare una casa mobile donata da un privato alla parrocchia e all'associazione Sos Malawi. «È stato un bellissimo regalo - dice Massimo Gentili - e soprattutto inaspettato. La piccola casa mobile è stata arredata con un biliardino ed un tavolo da ping pong. Sarà aperta a tutti i ragazzi che ne richiederanno l'uso. È il nostro piccolo modo per togliere i giovani dalla strada.

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