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La lista civica: «Tassa sul turismo killer soprattutto del campeggio»
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MONTESCUDAIO. Il regolamento dell'imposta di soggiorno a Montescudaio fa discutere la lista Civica Insieme per Cambiare. Contestata la decisione stessa di introdurre un'imposta in un paese dipendente dal turismo in un momento di pesantissima crisi economica, sia le modalià di applicazione scelte dal Comune. «Abbiamo da subito fatto notare - scrive Tinelli Roncalli - come il regolamento redatto dal sindaco Pellegrini fosse finalizzato a colpire esclusivamente un unico soggetto, ovvero il Camping di Montescudaio, in spregio a qualsiasi considerazione di equità fiscale e nella più assoluta ignoranza sugli effetti sul sistema economico che qualunque decisione di tassazione comporta. Di qui la decisione del campeggio di Montescudaio di chiudere. Oggi siamo in grado di fare un bilancio preliminare di quanto ha reso al Comune di Montescudaio l'imposta, grazie ai dati che la Ragioneria ci ha fornito. Dei 49.586 euro incassati dal Comune nella stagione estiva, 42.200 sono stati versati dal Campeggio di Montescudaio, ovvero circa l'85%. I 7.000 euro rimanenti sono stati versati da alcuni residence. I dati confermano la nostra impressione che si trattasse di un'imposta ad personam finalizzata a colpire il campeggio e non le altre attività turistiche».
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