Sicurezza
Idea per il centro espositivo: una scuola di arti figurative
Federica Lessi
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Linterno del centro espositivo 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Chiuderà l'anno con i battenti serrati il Centro espositivo. La riapertura, seguendo le sorti del palacongressi, sarà forse a primavera. «Ci stiamo provando per febbraio o marzo» dice l'assessore ai lavori pubblici Michela Ghezzani. Uno slittamento dopo l'altro nella ristrutturazione del palazzetto, il cui piano inferiore è adibito ad attività espositive, ha portato il centro alla chiusura privando il paese dei tradizionali appuntamenti estivi e natalizi. Il bando di gara per la riqualificazione del palazzetto è del 2009, i lavori vanno avanti dal 2010 e dovevano concludersi a luglio scorso, ma sono fermi. «Vedremo se riprenderli a breve o direttamente a gennaio - spiega Ghezzani - il centro tuttavia non ha bisogno di grandi interventi, solo l'impianto elettrico e i pannelli per le esposizioni». Lavori permettendo, quando riaprirà il centro potrebbe avere una funzione più articolata. «Stiamo pensando a come organizzare la gestione (finora affidata con bando a soggetti esterni, ndr) ma oltre che a sede di mostre volevamo farci corsi di pittura e scultura - spiega l'assessore alla cultura Antonio Garigali - attualmente c'è l'idea embrionale di una scuola di arti figurative intitolata a un importante artista cecinese scomparso». Se viene spontaneo pensare a Sirio Bandini per l'intitolazione del nuovo centro, ci si chiede se con i pochi fondi disponibili si possano fare oltre le mostre anche una scuola sorella delle due comunali di teatro e di musica. «È una proposta da valutare - spiega il dirigente dei serviziculturali Mariangela Arnavas - perché quest'anno dovremmo spendere solo il 20% di ciò che spendevamo nel 2010, che sarebbe una cifra irrisoria. Il governo ci impone di ridurre ulteriormente le mostre, ma se ne facevamo una sola l'anno, ora l'attività è quasi impedita. Sarà invece ancora possibile affittare i locali ai privati per le esposizioni. Potremmo perciò creare un centro polivalente per la divulgazione e la formazione artistica. Pensavamo anche di allestirvi una pinacoteca, esponendo in permanenza i dipinti della collezione comunale di cui stiamo ultimando l'inventario». Si tratta di oltre 200 pezzi dagli anni Cinquanta a oggi, che provengono da donazioni o dai premi di pittura promossi dal Comune. Tra gli artisti presenti ci sono nomi noti di cecinesi come Sirio Bandini, Claudio Carotenuto, Leonetto Cozzi, Ivan Iori, Franco Serretti, Massimo Villani. Altri sono molto famosi come Ernesto Treccani, altri conosciuti come Franco Sumberaz, Giulio Cimenti, Renato Santini.
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