Attenzione
Festa della Toscana dedicata all'integrazione
Stamani al cinema Ariston si proietta «Il sogno di Caleb»
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CASTAGNETO. "Una storia, tante diversità". Questo il leit motiv della Festa della Toscana organizzata dal Comune di Castagneto in collaborazione con l'Istituto comprensivo Borsi. Un'occasione per ricordare una grande conquista di civiltà, ovvero l'abolizione della pena di morte avvenuta il 30 novembre 1786 a opera del Granduca Pietro Leopoldo. «La Festa della Toscana - dice l'assessore Marika Salvadori - rappresenta un'occasione per riflettere e discutere sulle proprie radici di pace e di giustizia e cercare di trasmettere ai più giovani quei valori che rappresentano il patrimonio identitario della comunità toscana. Quest'anno il tema scelto dalla Regione, "Una storia, tante diversità" si apre a varie possibilità di analisi in autonomia. Il Comune di Castagneto ha scelto di dedicare questa giornata all'integrazione, alla conoscenza di culture diverse e allo scambio, creando opportunità di approfondimento e cercando di individuare negli allievi dell'Istituto Borsi i destinatari principali. Abbiamo pensato di servirsi del video come mezzo per raggiungere meglio e più direttamente sia i ragazzi che gli adulti, facendo leva sulle immagini, sui suoni e la creatività giovanile per stimolare la riflessione e, possibilmente, buone prassi». In programma la proiezione del documentario "Il sogno di Caleb" di Elena Badei e Mela Tomaselli (stamani alle 10.30 al cinema Ariston di Donoratico). La storia di un quattordicenne di Nairobi, Caleb, che compone una canzone in cui elenca cosa avrebbe fatto se fosse diventato presidente della sua nazione. La canzone "Un baby presidente" dal Kenya degli slum arriva fino in Italia e viene scelta allo Zecchino d'Oro del 2006 per rappresentare appunto il Kenya, interpretata da un bambino di 9 anni proveniente dallo stesso centro di riabilitazione di Nairobi di Caleb. Tornata nuovamente in patria, rappresenta il parlamento mondiale dei bambini al World Social Forum di Nairobi nel 2007. «Quella proposta - continua Salvadori - è una storia raccontata attraverso le esperienze e le voci dei piccoli protagonisti, uniti da una sorta di simbolo, rappresentato dalla canzone di Caleb, che lancia forte la speranza di un mondo diverso e migliore, per il quale tutti possono e debbono fare qualcosa». Alla proiezione, oltre all'assessore, saranno presenti la regista del film Elena Badei e Antonella Orsini, in qualità di rappresentanti del Centro di solidarietà Monica Cruschelli. Seguirà alle 17.30 una nuova proiezione gratuita del documentario che sarà aperta a tutti i cittadini. D.V.
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