Gioco
Tunnel di via Forlì: relazione al vetriolo della minoranza
◗
Lopposizione torna allattacco sui problemi del sottopasso di via Forlì 3 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. «Ora basta, vogliamo sapere chi sono i responsabili degli errori nel sottopasso». È una relazione al vetriolo quella che l'opposizione presenterà domani in consiglio comunale in un ordine del giorno dove si annuncia battaglia. La relazione sul tunnel di via Forlì porta la firma dei consiglieri della Sinistra, di Sel e di Rds, ma vedrà in aula anche l'appoggio - se non totale ma in buona parte - di Pdl e Cambio. «La quinta commissione - si legge - è stata incaricata dal consiglio comunale di svolgere un'inchiesta sulle problematiche emerse con la realizzazione del sottopasso di via Forlì e in particolare su questo punti: perché l'opera non sia sostitutiva del passaggio a livello di piazza della Repubblica non consentendo il transito a mezzi della lunghezza originariamente prevista; perché si sia provveduto a chiudere il passaggio a livello di piazza della Repubblica in contemporanea all'entrata in esercizio del sottopasso; il sussistere di un contenzioso tra i residenti delle vie Agostini e Forlì, Rfi e Comune sulle lesioni strutturali subite da alcuni edifici». L'incarico alla commissione, ricorda l'opposizione, «veniva conferito dopo che dalla maggioranza erano state bocciate due proposte alternative e cioè quella di una commissione d'inchiesta ad hoc e l'altra di affidare l'incarico in questione alla commissione di verifica e controllo. Valutando il percorso portato avanti fino ad oggi, si può affermare che la commissione non ha fatto il suo compito a causa di una cattiva gestione da parte della maggioranza». Ecco uno dei passaggi salienti della relazione. «L'esame della documentazione fornita mette in luce che nella convenzione tra Comune e Rfi si afferma che: "La canna del sottovia sarà costituita da una struttura con dimensioni utili interne di 11,80 metri di larghezza e di circa 5 metri di altezza in corrispondenza del piano stradale...". Tali caratteristiche sono state sottoscritte dal dirigente Andrea Immorali, che firmava la convenzione a tutela del Comune. Con questa firma il dirigente si è assunto la responsabilità di quanto veniva successivamente realizzato in conformità delle caratteristiche tecniche dell'opera. Poiché il tunnel risponde nei fatti a quanto descritto nella convenzione, non pare eccessivo concludere che c'è stata quanto meno un'omissione nel controllo di quanto veniva proposto». L'altro punto che per l'opposizione non è stato chiarito «è l'ordinanza di chiusura del passaggio a livello di piazza della Repubblica in contemporanea all'inaugurazione del sottopasso, quando ai termini della convenzione si sarebbe potuto attendere 20 giorni e solo dopo aver verificato la funzionalità dell'opera. Non si sa da chi sia venuta le decisione operativa, se dal sindaco di allora, dall'assessore al ramo o se si tratta di una decisione tutta tecnica concertata tra dirigente e comandante dei vigili urbani, ma è inaccettabile il silenzio sulle responsabilità per una decisione che tra l'altro ha privato l'amministrazione di un potente punto di forza nella vertenza con Rfi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
