Proteste
IL CD DELLA DISCORDIA
«Tripoli, bel suol d'amore»: che c'entra il Risorgimento?
1 MINUTI DI LETTURA
CASTAGNETO. Cosa c'entra quella canzone, che inneggia a una disgraziata avventura coloniale, col Risorgimento? Cosa c'entra una canzonetta che esalta l'oppressione e la divisione con le altre che celebrano il riscatto e l'unione? Se lo è chiesto Giuliana Giuliani, della Sinistra per Castagneto, quando ha inserito nel lettore il cd ricevuto in omaggio al supermercato. Si tratta dell'ultima promozione lanciata a livello nazionale da Conad, un cd dal titolo «1861, nasce l'Italia», prodotto dalla De Agostini. Il cd contiene 16 canzoni del Risorgimento: «Una lodevole iniziativa - dice Giuliani - nell'ambito delle celebrazioni del 150º anniversario della nascita dell'Italia. Si può ascoltare, tra l'altro, l'inno italiano cantato da Mario del Monaco. Bellissimo». Fin qui tutto normale, anche bello. «Ma c'è anche una sorpresa - prosegue Giuliani - il brano "A Tripoli" (sapete, quella di "Tripoli, bel suol d'amore, sarai italiana al rombo del cannon"?). Cosa c'entra con il Risorgimento una canzone che è del 1911, che inneggia all'occupazione italiana della Libia, con la cacciata degli stranieri dall'Italia e la costruzione di una nazione, come dice il presidente Napolitano, una e indivisibile? Cosa c'entrano Garibaldi, Mameli, Cavour, Mazzini ecc. con Tripoli?»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google