Il Tirreno

Fiume come discarica, ora basta

Due immagini della discarica a cielo aperto sul greto del fiume
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Due immagini della discarica a cielo aperto sul greto del fiume

Sindaco e forestale chiudono l'accesso: controlli e multe salate

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 MONTESCUDAIO. Resti di elettrodomestici, pneumatici, residui di lavori edili e altri rifiuti tossici. Tutto sul greto del fiume Cecina, nei pressi del ponte della Steccaia al confine tra il comune di Montescudaio e quello di Riparbella.  Quel greto da tempo è divenuto una vera e propria discarica a cielo aperto. Il Comune, che solo quest'anno ha speso oltre 75mila euro per i continui interventi di pulizia, è costretta ogni dieci giorni a rimuovere questi rifiuti. Ora il sindaco Aurelio Pellegrini ha detto basta e con il corpo forestale ha deciso di bloccare questo scempio.  «Sempre più spesso siamo dovuti intervenire per rimuovere i rifiuti tossici sotto il ponte della Steccaia - spiega Pellegrini - ora dobbiamo intervenire in maniera radicale. Prima di tutto per salvaguardare il fiume e poi per evitare di spendere ancora denaro pubblico per le continue pulizie».  L'azione di amministrazione e forestale partirà proprio da maggiori controlli e da una limitazione di accesso al greto del fiume. «La legge vieta già ora ai mezzi motorizzati di accedere all'alveo del fiume - spiega il sindaco di Montescudaio - purtroppo siamo costretti, visti i continui accessi notturni di mezzi che scaricano continuamente rifiuti a due passi dal fiume, di limitare fisicamente l'accesso alla zona con una catena all'imbocco della strada principale. E, dopo aver segnalato il problema al corpo forestale, da parte loro ci saranno maggiori controlli e multe salatissime per i trasgressori».  Con i proventi di questi provvedimenti e i soldi risparmiati il Comune di Montescudaio ha intenzione di finanziare dei progetti ambientali nelle scuole.

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