La manifestazione
Cosap, una raffica di controlli
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Da sinistra il capo dei vigili Vincenzo Cerrone e sopra negozi in centroVigili a caccia di evasori, verifiche sulle autorizzazioni
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CECINA. Stretta di vite sul pagamento Cosap, il canone di occupazione suolo pubblico. In questi giorni impiegati di polizia amministrativa dei vigili urbani stanno effettuando una serie di controlli in diverse attività commerciali per verificare la corretta occupazione di suolo pubblico. I controlli puntano ad accertare sia il possesso, da parte del commerciante, dell'autorizzazione comunale richiesta, del pagamento del canone, ma soprattutto si verifica se ci sono attività che occupano suolo pubblico (attraverso l'esposizione di tavolini o altro) senza esserne autorizzate. In sostanza si chiede copia del disciplinare di concessione o del contratto accessivo all'atto della concessione. Si tratta di un'attività svolta periodicamente dall'amministrazione comunale ma chè in questi giorni si è rimessa in moto su slancio dell'assessore alla sicurezza e mobilità urbana Gianluca Barbato. «Se nel corso dell'accesso - spiega il regolamento di applicazione della Cosap - o dell'ispezione vengono rilevate violazioni dovute a mancanza di concessione e/o autorizzazione, occupazione di spazio maggiore o diverso da quello concesso, danni a persone o vendite di merce diverse da quelle indicate nell'autorizzazione, gli agenti incaricati compilano un processo verbale di contestazione di illecito. con il quale contestano gli addebiti ai responsabili dei fatti o delle omissioni». La constatazione delle violazioni comporta come conseguenza «l'obbligo della cessazione immediata dell'occupazione e di procedere, se necessario, al ripristino delle cose e dei luoghi e di conformarsi alle prescrizioni riportate nell'atto di concessione». Ad oggi le visite degli impiegati di polizia amministrativa hanno riguardato soprattutto alcuni negozi del centro, ma l'operazione non si è ancora conclusa. Ne sappiamo se sono state scoperte situazioni di irregolarità ed elevate contravvenzioni e sanzioni. La cosap, ex tosap, è una tassa di occupazione (letteralmente canone) che si applica per l'occupazione di aree pubbliche che possono essere permanenti o temporanee. Per le prime il canone annuo è di 30euro al metro quadrato che varia, in base ad alcuni moltiplicatori, a seconda - per esempio - che le occupazioni permanenti rigardino chioschi o rivendite di giornali, o siano sovrastanti o sottostanti al suolo pubblico. Alle occupazioni temporanee (tavoli e sedie in estate sui marciapiedi o in strada, bancarelle o banchi di ambulanti) si applica un canone di 0,24 euro su metroquadrato al mese. Entrambe le occupazioni sono soggette al rilascio di un'autorizzazione o concessione. Ed è proprio per controllare che in città non spuntino «occupazioni selvagge» che in questi giorni si è mossa la macchina comunale. Non senza qualche mugugno da parte di quei commercianti che si auspicano che questa legittima attività ispettiva, a ridosso delle festività natalizie, non sia dettata solo ed esclusivamente a ragioni di cassa.
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