Il Tirreno

Con questo nuovo organismo dal 2012 Palazzo civico potrà riscuotere il 100% degli accertamenti

Comune, giro di vite sull'evasione

Mario Moscadelli
L’assessore Tudisco Si annuncia un giro di vite sull’evasione
◗
L’assessore Tudisco Si annuncia un giro di vite sull’evasione

Il consiglio tributario acquisirà l'importo recuperato sulle imposte nazionali

3 MINUTI DI LETTURA





 ROSIGNANO. Giro di vite sull'evasione fiscale. Il Comune di Rosignano, infatti, si appresta a varare il consiglio tributario. Di cosa si tratta? È un organismo, previsto da una recente normativa nazionale, che permette alle amministrazioni comunali di incamerare il 100% dell'evasione fiscale recuperata sulle imposte statali.  Il regolamento per l'istituzione e il funzionamento del consiglio è stato discusso ieri mattina in commissione e domani sarà affrontato in consiglio comunale. «Con la manovra d'estate - spiega Gennaro Tudisco, assessore alla finanze - si è data ai Comuni la possibilità di accertare tutte le imposte statali in modo da incamerare il 100% di quanto recuperato. Per aderire a questa operazione, però, serve costituire un consiglio tributario».  La composizione. Ma da chi sarà composto? «La bozza che abbiamo elaborato prevede cinque persone con esperienza fiscale o tributaria. Al momento si tratta di nominare cinque membri esperti, esterni all'amministrazione comunale, che per il loro lavoro percepiranno un gettone di presenza. Abbiamo optato per tecnici esterni perché vogliamo dare indipendenza a questo soggetto. I membri, comunque, dovranno essere nominati dal consiglio comunale e per avere una margherita di nomi è probabile che ricorreremo ad un bando di selezione». Ma sulla composizione potrebbero esserci delle modifiche, visto che ci sono un po' di cose da chiarire anche sui requisiti. Nella commissione di ieri mattina, infatti, sarebbe emersa la possibilità di inserire nel consiglio tributario anche dipendenti dell'ente.  Le funzioni. Ma come opererà questo organismo? «In sostanza dovrà fornire soprattutto sostegno al lavoro dell'Agenzia delle Entrate. Insomma, ci sarà una stretta collaborazione. Ma rapporti saranno allacciati anche con l'Inps, con la Guardia di finanza e con l'Agenzia del Territorio. Sarà un supporto che dovrà, ad esempio, fare studi o approfondimenti su potenziali categorie di contribuenti evasori oppure suggerire posizioni da chiarire. E tutto quello che verrà recuperato grazie a queste operazioni sarà incamerato dal Comune».  Chi e cosa controlla. Ma su quali settori agirà questo consiglio? «Su tutte le imposte nazionali - dice Tudisco - come Iva e Irpef, ad esempio». Ma il raggio d'azione è molto ampio, visto che può agire nella fiscalità che riguarda il commercio, le imprese o anche l'edilizia. Faccio degli esempi: nel mirino finiranno coloro che esercitano un'attività diversa da quella dichiarata, chi ha omesso di dichiarare le plusvalenze da cessione di aree fabbricabili, le residenze fittizie. Il consiglio potrà anche fare accertamenti sulla proprietà edilizie e su tutte quelle situazioni di incongruenza tra i dati in possesso del Comune e quelli dichiarati ai fini fiscali.  I tempi di applicazione. Il tempo per attivare questo nuovo soggetto stringe. «Se si vuole andare a riscuotere l'evasione a partire dal 2012 - afferma l'assessore - occorre attivare il consiglio tributario entro fine anno. Ma credo che non ci saranno problemi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa