Il dolore
Nel mirino erosione e rischio idraulico
Stasera a Vada l'assemblea del Comune. Il Cdf alla carica con 22 domande
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VADA. Si annuncia sicuramente un'assemblea con poco sbadigli quella di stasera (dalle 21,15) nella sede del centro civico di Vada, al centro nautico. Assemblea indetta dal Comune per la verifica di metà mandato. E allora il coordinamento di frazione presieduto da Umberto Vannucci ha pronte ben 22 domande da rivolgere al sindaco e alla giunta sui problemi che da tempo attanagliano la frazione costiera. «Dovendo fare un elenco di priorità che vedranno impegnata l'amministrazione nei prossimi anni - dice Vannucci - continuiamo ad indicare ai primi posti il rischio idrogeologico per la frazione di Vada e l'erosione delle spiagge. Questi gravi problemi rientrano nelle competenze anche di altri soggetti diversi dell'Amministrazione comunale: per cui al sindaco e alla giunta chiediamo la massima pressione su questi soggetti, Provincia e Regione ma non solo, per l'inizio degli interventi ma anche per il completamento degli stessi». Ma ecco alcune delle domande che verranno poste questa sera. «A quando l'inizio della messa in sicurezza del Fine con quei 2 milioni della Solvay da anni disponibili? La Regione per quanto ha contribuito? Per quanto riguarda invece la messa in sicurezza della parte a sud del paese quando potremo vedere iniziare i lavori?». E poi: «Il progetto erosione a cura della Regione-Provincia a che livello si trova? Ci sono dati dei tempi di attuazione?». Non passa in secondo piano nemmeno lo stato (pessimo) della riserva biogenetica. «La riserva biogenetica dal limite del fosso circolare al perimetro del campeggio Rada Etrusca, l'interessamento con la Forestale ha avuto un seguito?». Sul caso il coordinamento prosegue. «C'era stato riportato che la Forestale avrebbe preso in esame la possibilità di estromettere dal vincolo tale posizione dietro scambio con altro territorio: perchè non prendere in esame quindi il parco davanti al cimitero ed il triangolo di terreno tra il muro del cimitero il fosso della bucaccia ed il Mozzicone, certamente sarebbero curati in maniera ortodossa e donati da quegli arredi la cui istallazione mette in difficoltà l'amministrazione». Per l'ex Consiglio di frazione, inoltre, «c'è bisogno di un progetto di riqualificazione della via Aurelia nord, dal paese a Rosignano Solvay, di un progetto che trasformasse la via in viale con piste ciclabili ai lati, uno spartitraffico e una rotatoria al Galafone per raccordarsi alla brettella in costruzione ai Polveroni». Saranno sicuramente discusse anche le situzioni che riguardano il parco comunale (che andrà a gare), ma anche la gestione della torre Faro. Il coordinamento di frazione, poi, torna alla carica sull'invasione di cartelli pubblicitari lungo la via Aurelia, alle Spiagge Bianche. «Eravamo stati informati - dice Vannucci - che a seguito delle scadenze delle concessioni, il numero di cartelloni sarebbero diminuito in quel lungo tratto di strada. Ma secondo noi non è cambiato proprio niente».
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