Il Tirreno

LA PROCEDURA

Istanza, motivi e autorizzazione

1 MINUTI DI LETTURA





 CECINA. Dal 2000, con il Dpr n. 396, chi ha l'esigenza di cambiare il proprio cognome, oppure il nome o cognome perché ridicolo o vergognoso o perché rivela l'origine naturale o per motivi diversi, deve essere autorizzato dal ministro dell'Interno tramite apposita istanza da inoltrare al prefetto della provincia in cui il richiedente ha la sua residenza. Il prefetto cura l'istruttoria e la trasmette al ministero con il proprio parere. Qualora la richiesta venga accettata, il richiedente è autorizzato, con decreto del ministro, a far affiggere all'albo pretorio del comune di nascita e del comune di residenza attuale, un avviso contenente il sunto della domanda. L'affissione deve avere la durata di 30 giorni consecutivi e deve risultare dalla relazione del responsabile fatta in calce all'avviso. Procedura simile per il cambio del nome.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa