Il Tirreno

Sembra tramontare l’idea di una Rea al 100% pubblica. Tudisco: «Percorso complicato»

Discarica, nasce la nuova società

Mario Moscadelli
Un lotto della discarica di Scapigliato in esercizio
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Un lotto della discarica di Scapigliato in esercizio

Il capitale di base della newco arriverà da due alienazioni

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 ROSIGNANO. Primi passi concreti verso la costituzione della newco che andrà a gestire la discarica di Scapigliato. Nel consiglio comunale di mercoledì prossimo, infatti, saranno discusse delle alienazioni, il cui valore sarà il capitale di base della nuova società che si andrà ad occupare della discarica di Scapigliato.  Dunque, mercoledì si andrà a piazzare un primo tassello, ma fondamentale, per la nascita di un soggetto che di fatto sostituirà l'attuale Rea. «Le integrazioni al piano delle alienazioni che presenteremo nel consiglio di mercoledì - dice Gennaro Tudisco, assessore alle finanze - sono un vecchio casolare e un terreno di proprietà comunale nella zona della discarica. Il valore di queste due proprietà, che ora dovrà essere periziato ma si presume intorno ai 180mila euro, rappresenterà il capitale di base della newco impianti, ovvero della nuova società che dovrà gestire Scapigliato (il nome non è stato ancora scelto, ndr)». Tudisco entra nei dettagli dell'operazione. «Nel bilancio di previsione 2011, questo capitale di base, allora previsto in 130mila euro, era coperto dagli oneri di urbanizzazione. Ma abbiamo preferito dirottare questa cifra su altri interventi e ricavare il capitale attraverso una valorizzazione di alcune proprietà».  Il fatto che l'operazione arrivi in consiglio mercoledì denota una certa fretta nell'andare a definire la newco. «L'accelerata - conferma Tudisco - è conseguenza della tempistica indicata nell'ottobre scorso dall'Ato Costa per l'individuazione della nuova società mista che si occuperà della raccolta della spazzatuta. Anche la nostra newco deve stare al passo con questa tempistica e allora occorre iniziare a mettere nero su bianco». E allora ecco che, per gestire Scapigliato, sembra tramontare l'idea di una Rea al 100% pubblica. Idea che fino a qualche mese sembra più rapida rispetto alla creazione di una newco, ma che dopo le frizioni con Enerambiemte (e le ultime vicende giudiziarie che hanno riguardato questo socio privato di Rea) è diventata «molto complicata», afferma lo stesso Tudisco. Dunque, la strada oggi più battuta è quella di una società al 100% del Comune di Rosignano, con all'interno un socio privato operativo individuato attraverso un bando di gara. Ma quando sarà indetto? «I tempi dovranno essere simili a quelli dell'Ato Costa», dice Tudisco. E allora l'avventura di Rea in discarica è destinata a terminare con la fine del 2012: entro la fine dell'estate del prossimo anno dovrebbe essere presentate le offerte per la gara ed entro dicembre è prevista la stipula del contratto col vincitore.  E allora quale sarà il futuro dell'attuale Rea per non farla restare una scatola vuota? «Per non metterla in liqudazione - dice Tudisco - Rea va ripensata, magari potrebber trovare una collocazione sempre nel settore dei rifiuti, ma non è detto».

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