La manifestazione
«Basta Assunta: da ora chiamatemi Barbara»
Alessandro Bientinesi
La curiosità. Molte richieste di cambio nome, poche quelle accolte
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CECINA. Quel nome così banale proprio non gli piaceva. Nulla di strano, semplicemente preferiva al più classico Paolo, Giuseppe o Enrico un sicuramente più originale e curioso Oro. Immaginate la scena a una festa tra amici. «Piacere, mi chiamo Oro». Ovviamente il cambio di nome a questo cittadino di Bibbona, qualche anno fa, non è stato concesso. Motivazioni troppo banali. Ma le procedure di modifica del nome o del cognome, se accompagnate da valide spiegazioni, sono in crescita. Abbiamo fatto una piccola ricerca negli stati civili dei comuni di Cecina, Rosignano, Castagneto Carducci e Bibbona e verificato che, a memoria di dipendenti comunali, i casi di richiesta di cambio nome o cognome accettati sono piuttosto rari (uno o due ogni anno) ma le richieste che passano dai Comuni fino al prefetto di Livorno e al ministero dell'interno sono molte di più. Spesso sono i genitori che, in caso di adozione o di riconoscimento, scelgono di cambiare il nome dei figli. In altri casi molte persone, nate tra gli anni Sessanta e Settanta, avendo due o tre nomi registrati all'anagrafe, decidono di lasciarne uno solo per semplificare codice fiscale e altri documenti. Tutti casi d'ufficio che, dal 2000, svolgono i Comuni. Ma ci sono anche curiose variazioni di identità. «I casi sono pochi, forse uno o due all'anno - spiegano dallo stato civile di Cecina - ricordiamo un caso particolare di una famiglia che voleva aggiungere il cognome al bambino di un antico parente che faceva parte di una nobile casata. O altri che volevano cambiare il proprio cognome perché ridicolo o vergognoso». L'ultimo è di questi giorni, con una donna che ha deciso di cambiare il suo nome da Assunta a Barbara. Di qualche mese fa un caso nel comune di Rosignano. «Le procedure d'ufficio come togliere uno o due nomi oppure fare piccole modifiche ci sono - spiegano dall'ufficio rosignanese - quelle di cambio nome e cognome sono rare. Anche se un caso di un ragazzo che ha fatto la richiesta non appena compiuto 18 anni per cambiare nome è di pochi mesi fa e ci ha colpito per la decisione del ragazzo». A Bibbona pochi casi negli ultimi anni, anche se tra i più curiosi: «Una persona aveva fatto richiesta qualche tempo fa per chiamarsi Oro - spiegano dall'ufficio - e non è stata accettata dal prefetto. In molti, poi, avevano fatto richiesta per cambiare nomi che ricordavano il periodo fascista, come Adolfo e Benito». Ultimo caso di variazione del nome a Castagneto nel 2008: «Sono piuttosto rari e passano dal prefetto - spiegano dallo stato civile - noi eseguiamo una procedura, niente di più. Ultimo cambio nome sarà di circa tre anni fa, capitano più spesso le procedure per togliere un nome a una persona. Molto spesso avere due o tre nomi può causare problemi per molte cose, dalla stipula di un contratto fino alla prenotazione di un volo».
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