Il Tirreno

Dopo mezzo secolo si trasferisce la fiera di Santa Teresa

Alessandra Bernardeschi
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Uno scorcio di piazza Monte alla Rena a Rosignano Solvay

Dopo oltre mezzo secolo di storia verrà trasferito da piazza Monte alla Rena a piazza del Mercato il luna park e la fiera di Santa Teresa che viene organizzato la prima settimana di ottobre

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ROSIGNANO. Dopo oltre mezzo secolo di storia verrà trasferito da piazza Monte alla Rena a piazza del Mercato il luna park e la fiera di Santa Teresa che viene organizzato la prima settimana di ottobre. Un trasferimento che fa discutere.  La decisione è stata presa durante la stesura del nuovo regolamento del commercio sulle aree pubbliche. «La scelta di trasferire la fiera - dice l'assessore al commercio Luca Agostini - è stata presa di concerto con gli ambulanti per il commercio sulle aree pubbliche con lo scopo di rilanciare questa storica manifestazione».

Nel contempo, l'amministrazione «si è impegnata con gli operatori commerciali di piazza Monte alla Rena - ricorda il sindaco Alessandro Franchi - affinché la piazza venga utilizzata al meglio attraverso appuntamenti fissi».  La scelta di trasferire il luna park in una piazza più grande rispetto a quella di Monte alla Rena «permetterà agli spettacoli viaggianti di inserire quelle che in gergo vengono chiamate "novità", ossia - spiega Agostini - attrazioni diverse ogni anno, oltre ad ampliare l'offerta e il numero delle stesse attrazioni. Un luna park più grande permetterà anche di rendere più ricca la fiera. Basti pensare che attorno a piazza Monte alla Rena possono essere allestiti, durante il periodo della fiera, ben 37 banchi. Quest'anno ce ne erano solo 18». 

Secondo l'amministrazione comunale, piazza del mercato a Rosignano Solvay offre anche ulteriori vantaggi: «si tratta infatti di una zona pedonale - dice il sindaco - non c'è bisogno di chiudere al traffico le strade attorno e, cosa non da poco, la zona è servita da parcheggi». Il trasferimento non è indolore. Infatti su piazza del Mercato, per fare posto alle attrazioni, dovranno essere trasferiti alcuni lampioni. Una volta terminati i lavori «con le associazioni di categoria, attueremo forme promozionali rivolte agli stessi ambulanti, in modo che l'area possa diventare un'attrattiva e raccogliere un numero maggiore di banchi».

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