La manifestazione
ACQUA
Asa ci irrita e mistifica i fatti
Maurizio Marchi (Medicina democratica)
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Sconcerta ed irrita, se non rasentasse la ridicola provocazione, che il presidente di Asa società per azioni, attacchi la Procura della Repubblica. Era doveroso invece che altri - Ato, Regione e Asa - si assumessero da decenni le loro, di responsabilità, invece di negare l'evidenza (arsenico, boro e molto altro nell'acqua della Val di Cecina e del Cornia da decenni) e continuare a non investire un euro per le bonifiche. Non solo: il presidente di Asa, mentre manda messaggi intimidatori alla magistratura, continua a mistificare la realtà, affermando: "Quest'acqua esce così dalle fonti da 3mila anni". Mistificazione che è servita a vivacchiare per gli ultimi otto anni (dall'inizio delle deroghe regionali, non ministeriali) rinviando le bonifiche e l'individuazione dei responsabili degli inquinamenti. Arsenico e boro sono invece di fonte molto (dis)umana, come afferma il Cnr nel suo studio sull'origine del cromo esavalente in Val di Cecina (febbraio 2009). Viceversa la falda idrica della fascia costiera compresa tra Vada e Castagneto Carducci risulta contaminata da NO3 (nitrati, ndr), Cl (cloro, ndr) e CrVI (cromo esavalente, ndr), e in alcune ristrette aree da B (boro, ndr) e organoclorurati. A causa degli emungimenti dovuti alle attività estrattive (salgemma, ndr) si registrano forti variazioni di portata e di regime idraulico del fiume Cecina. Tale fenomeno incide anche sulla qualità delle acque di falda». Si può ragionevolmente presupporre lo stesso impatto anche sulla Val di Cornia, dato che il Cornia nasce appunto dalle aree geotermiche di Sasso Pisano. D'altra parte sappiamo, per stessa ammissione di Enel e relativa certificazione di Arpat (Sito Arpat "Progetto geotermia", dati disaggregati centrale per centrale) che le centrali geotermiche emettono nel complesso 264 chilogrammi/anno di arsenico, 69.000 kg di acido borico, oltre a 3.360 kg di mercurio e ben 28 milioni di kg di acido solfidrico. Ma fa più comodo a tutti, non solo al presidente Asa, far finta di niente di fronte a poteri forti come Enel, che continua a perforare e costruire centrali geotermiche. Un'ultima annotazione: a carico di chi finiranno i 23 milioni di euro che il presidente di Asa afferma di dover spendere, dopo la strigliata della Commissione europea: degli inquinatori o dei cittadini sulle bollette?
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