La protesta
Al palo il radar dei rifiuti, fra burocrazia e inchieste progetto fermo da 2 anni
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La sede del Polo Tecnologico MagonaDa due anni il progetto della centrale di monitoraggio e radiolocalizzazione satellitare dei materiali pericolosi, previsto all'interno del Polo Tecnologico Magona, sembra essere svanito nel nulla
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CECINA. C'è un protocollo d'intesa, siglato ormai due anni fa (il 10 novembre 2009) in sala giunta a Cecina. Ci sono lavori avviati, pochi peraltro: la nuova cabina di trasformazione, l'allestimento degli uffici e una targhetta a una porta con su scritto Selex. Ci sono impegni e promesse (20 posti di lavoro, fra neoingegneri di telecomunicazioni e informatici), c'è il suggello della Regione per un investimento targato Finmeccanica battezzato nel 2008 a Palazzo Bastogi dall'ex governatore della Toscana Claudio Martini e Pierfrancesco Guarguaglini, allora l'ad e presidente (oggi solo presidente) della holding italiana del settore aereospaziale e della difesa.
Nessuno sa nulla. Da due anni, tuttavia, il progetto della centrale di monitoraggio e radiolocalizzazione satellitare dei materiali pericolosi, previsto all'interno del Polo Tecnologico Magona, sembra essere svanito nel nulla. «Al momento non abbiamo notizie - dice Sandra Vitolo, presidente del Polo -. Però Selex ha fatto dei lavori tra cui quello alla nuova cabina di trasformazione». E Stefano Benedetti, sindaco di Cecina (il Comune detiene, insieme alla Provincia di Livorno, quote nella società del Polo), ammette: «Non abbiamo più informazioni anche se sappiamo che alcuni interventi, all'interno dell'area del Polo sono stati fatti. Segno che Selex puntava decisamente su questo progetto. Può essere che ci sia stato un rallentamento legato alle vicende che hanno accompagnato il Sistri, prima abolito poi reintegrato dal governo».
L'affare Sistri. Quando nel 2008 Martini e Guarguaglini sottoscrivono il patto del «radar dei rifiuti» si parla di intervento già «cantierabile» inserito nel progetto Eos approvato e finanziato dalla misura Docup 1.7. Insomma, roba veloce. E che Selex Service Management, controllata dalla holding Finmeccanica, creda nel progetto lo dimostra il patto che viene sancito, un anno dopo, in Comune a Cecina alla presenza dell'ingegner Sabatino Stornelli, amministratore delegato di Selex Sema, della professoressa Sandra Vitolo presidente del Polo Tecnologico Magona e del sindaco Benedetti. Vengono fatti anche alcuni interventi dentro l'area, tra cui la nuova cabina di trasformazione elettrica, ma poco altro. Tutto da più di un anno, è fermo. E nessuno, a Cecina, sa niente. Perché? Sul rallentamento potrebbe effettivamente pesare proprio l'incertezza che grava sul futuro del Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (in sistanza l'informatizzazione dei registri) che nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'Ambiente guidato dall'allora ministro Stefania Prestigiacomo. Perché il 12 agosto di quest'anno l'art.6 del decreto legge 138 del governo abroga di fatto il Sistri riportando gli adempimenti a carico delle imprese che trasportano materiali pericolosi nell'ambito dei registri di carico-scarico. La stessa Prestigiacomo tuona contro il proveddimento che solo più recentemente, con la legge di conversione 148 del 2011, viene riesumato. Il Sistri torna ma si sposta l'operatività a febbraio 2012.
La bufera giudiziaria. Nel frattempo arrivano le inchiese giudiziarie che toccano la Selex Sisemi Integrati (altra società del gruppo Finmeccanica amministrata da Marina Grossi, moglie di Pierfrancesco Guarguaglini), oggi al centro dell'indagine sulle tangenti Enav. E' una mazzata per il colosso aerospaziale che si abbatte sui vertici Finmeccanica, sebbene Guarguaglini - ancora oggi - respinga decisamente l'ipotesi di fondi neri creati ad hoc dalla holding. Eppure un'indagine investe anche Sabatino Stornelli, ad di Selex Sema, quella che deve investire a Cecina. E' della Procura di Napoli che cerca di far luce proprio sull'appalto del Sistri (350 milioni) vinto dalla Selex ipotizzando uno scenario di truffa e false fatturazioni a danno dello Stato.
Selex risponderà. Probabilmente il guazzabuglio Sistri pesa di più dell'inchiesta giudiziaria nell' alimentare i pesanti ritardi dell'operazione Grande Fratello dei rifiuti a Cecina. Ma una risposta dall'azienda ancora non c'è. Ieri, per fare maggiore chiarezza, abbiamo provato a contattare l'ingegner Stornelli nella sede di Roma della Selex Sema. Stornelli era impegnato, ma la segreteria ci ha informato che è stato contattato l'ufficio stampa del gruppo per fornirci una risposta sui motivi di questo ritardo.
Nessuno sa nulla. Da due anni, tuttavia, il progetto della centrale di monitoraggio e radiolocalizzazione satellitare dei materiali pericolosi, previsto all'interno del Polo Tecnologico Magona, sembra essere svanito nel nulla. «Al momento non abbiamo notizie - dice Sandra Vitolo, presidente del Polo -. Però Selex ha fatto dei lavori tra cui quello alla nuova cabina di trasformazione». E Stefano Benedetti, sindaco di Cecina (il Comune detiene, insieme alla Provincia di Livorno, quote nella società del Polo), ammette: «Non abbiamo più informazioni anche se sappiamo che alcuni interventi, all'interno dell'area del Polo sono stati fatti. Segno che Selex puntava decisamente su questo progetto. Può essere che ci sia stato un rallentamento legato alle vicende che hanno accompagnato il Sistri, prima abolito poi reintegrato dal governo».
L'affare Sistri. Quando nel 2008 Martini e Guarguaglini sottoscrivono il patto del «radar dei rifiuti» si parla di intervento già «cantierabile» inserito nel progetto Eos approvato e finanziato dalla misura Docup 1.7. Insomma, roba veloce. E che Selex Service Management, controllata dalla holding Finmeccanica, creda nel progetto lo dimostra il patto che viene sancito, un anno dopo, in Comune a Cecina alla presenza dell'ingegner Sabatino Stornelli, amministratore delegato di Selex Sema, della professoressa Sandra Vitolo presidente del Polo Tecnologico Magona e del sindaco Benedetti. Vengono fatti anche alcuni interventi dentro l'area, tra cui la nuova cabina di trasformazione elettrica, ma poco altro. Tutto da più di un anno, è fermo. E nessuno, a Cecina, sa niente. Perché? Sul rallentamento potrebbe effettivamente pesare proprio l'incertezza che grava sul futuro del Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (in sistanza l'informatizzazione dei registri) che nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'Ambiente guidato dall'allora ministro Stefania Prestigiacomo. Perché il 12 agosto di quest'anno l'art.6 del decreto legge 138 del governo abroga di fatto il Sistri riportando gli adempimenti a carico delle imprese che trasportano materiali pericolosi nell'ambito dei registri di carico-scarico. La stessa Prestigiacomo tuona contro il proveddimento che solo più recentemente, con la legge di conversione 148 del 2011, viene riesumato. Il Sistri torna ma si sposta l'operatività a febbraio 2012.
La bufera giudiziaria. Nel frattempo arrivano le inchiese giudiziarie che toccano la Selex Sisemi Integrati (altra società del gruppo Finmeccanica amministrata da Marina Grossi, moglie di Pierfrancesco Guarguaglini), oggi al centro dell'indagine sulle tangenti Enav. E' una mazzata per il colosso aerospaziale che si abbatte sui vertici Finmeccanica, sebbene Guarguaglini - ancora oggi - respinga decisamente l'ipotesi di fondi neri creati ad hoc dalla holding. Eppure un'indagine investe anche Sabatino Stornelli, ad di Selex Sema, quella che deve investire a Cecina. E' della Procura di Napoli che cerca di far luce proprio sull'appalto del Sistri (350 milioni) vinto dalla Selex ipotizzando uno scenario di truffa e false fatturazioni a danno dello Stato.
Selex risponderà. Probabilmente il guazzabuglio Sistri pesa di più dell'inchiesta giudiziaria nell' alimentare i pesanti ritardi dell'operazione Grande Fratello dei rifiuti a Cecina. Ma una risposta dall'azienda ancora non c'è. Ieri, per fare maggiore chiarezza, abbiamo provato a contattare l'ingegner Stornelli nella sede di Roma della Selex Sema. Stornelli era impegnato, ma la segreteria ci ha informato che è stato contattato l'ufficio stampa del gruppo per fornirci una risposta sui motivi di questo ritardo.
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