La manifestazione
Problemi per il passaggio al digitale terrestre, antennisti sommersi di chiamate
Quelli che mamma Rai è sparita
Rino Bucci
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Antenne televisive sopra a un tetto Segnale coperto in molte zone, soprattutto al Gabbro e a Caletta
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ROSIGNANO. C'è chi mamma Rai non la vede più, chi la vede solo in cucina e chi ormai si è rassegnato e passa le giornate a guardare "Le juste prix", il gioco a premi su Tele France 1. Conseguenza dell'introduzione del digitale terrestre. Il famoso Switch off - insieme al progresso - si è portato dietro anche qualche grattacapo. Lo sa bene chi vive al Gabbro, a Caletta o a Quercianella. «Abito in via Boccaccio - dice Carlo Rossini - e da qualche giorno non vedo la Rai. Ho una tv con decoder integrato, più una per la quale ne ho acquistato uno esterno. Su entrambe i canali Rai sono spariti, in compenso ne è spuntato uno francese. Ho parlato con i vicini, anche loro sono in questa situazione». Antennisti all'opera. La tv è una cara compagna di vita. Lo sanno bene gli antennisti che in questi giorni sono sommersi di chiamate. «Ho l'agenda piena per i prossimi dieci giorni - dice Claudio Rossi - il digitale, a Rosignano, ha causato tanti disagi. In alcuni casi - soprattutto per gli anziani - si tratta di dover risintonizzare il decoder. Ma, in altri si deve modificare tutto l'impianto». Ripetitore al Malandrone. Colpa del ripetitore al Malandrone che serve circa il 60 per cento dei rosignanesi. «Il problema - spiega Furio Pozzi, antennista - è che tramite questo ripetitore, la Rai trasmette un segnale in verticale (sul canale 27, ndr) mentre le altre emittenti trasmettono in orizzontale. Cosa succede? Molte antenne non riescono più a captare il segnale. Ad intervenire dovrebbe essere il servizio pubblico, basterebbe invertire la polarità del segnale». E invece, chi non vede la Rai, a Rosignano dovrà avere sul tetto due antenne (orizzontale e verticale) con l'inevitabile rischio d'interferenze. «In alternativa si deve modificare l'impianto - dice Pozzi - serve un antennista e 300 euro per il lavoro. Questo problema riguarda almeno 15mila famiglie». A Gabbro. Non va meglio. «Con lo switch off è stato spento anche il ponte per il segnale - dice l'assessore alle colline Luca Simoncini - perché non era a norma». Ora c'è chi nella stessa casa ha il segnale in cucina ma non in camera. «I tecnici consigliano di aspettare - dice l'assessore - perché le emittenti stanno ritarando il segnale». Probabile però i problemi continuino perché spento il ponte sul Poggio le antenne prenderanno il segnale dal Malandrone. E i residenti avranno gli stessi disagi dei compaesani di Caletta. I cugini francesi. Al posto di mamma Rai nelle case lungo la costa arrivano i canali transalpini. Questo perché dalla Corsica i francesi sparano un segnale a frequenze altissime. «Siamo intorno ai 30mila watt. Basti pensare che dal nostro monte Serra, per le zone lontane il segnale raggiunge i 15mila watt». Per escludere le trasmissioni dei "cugini", in molte televisioni c'è un opzione dedicata. Se non la trovate il consiglio è il solito: chiamare l'antennista.
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