Finanza
Acqua, ridurre subito le tariffe
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La cartolina del comitato al sindaco per ricordare gli impegni sullacqua Il comitato Beni Comuni dal sindaco: sabato in piazza a Roma
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CECINA. No alla privatizzazione dell'acqua, applichiamo quanto deciso coi referendum. E' il senso della manifestazione «In piazza per l'acqua, i beni comuni, la democrazia» che si terrà sabato a Roma ed alla quale si è aderito anche in Val di Cecina. Ieri, intanto, il neonato comitato Beni Comuni Val di Cecina ha incontrato il sindaco Benedetti al quale ha consegnato l'intimazione ad applicare con tempestività quanto previsto dall'ultimo referendum che ha espunto dalla tariffa del servizio idrico la «remunerazione del capitale investito». «Chiediamo a Benedetti come agli altri sindaci dei nostri comuni - spiega Mariangela Nasillo per il comitato - di rivedere la tariffa. Se non verrà fatto, invitiamo tutti i cittadini ad autoridursi del 7% la bolletta». Tempi, modi ed applicazione di questo processo di «obbedienza civile», saranno concordati in seguito. Il comitato «Beni Comuni» - che contesta anche le ultime delibere approvate con l'ingresso dei comuni nella nuova società che gestirà i rifiuti per l'Ato Costa - intende occuparsi non solo dell'acqua, della risorsa inquinata «da boro e arsenico, come attesta un'inchiesta della magistratura», ma anche dell'ospedale, dell'autostrada, «bene pubblico privatizzato». Così, mentre a Saline è nato un comitato cittadino contro l'invaso di Puretta («che non darà acqua dicono - ma servirà a Solvay per riavere le concessioni sul salgemma), in bassa Val di Cecina si prepara la manifestazione di sabato. Partenza da Livorno ore 7,15 (fermata a Cecina).Info: 3355888636 - 3289034712.
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