Attenzione
Lo sgomento dei vicini e il ricordo del cugino
«Troppi dispiaceri»
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ROSIGNANO. «L'ho visto sabato, era qua vicino, gli ho chiesto come se la passasse e lui mi aveva risposto che era tutto a posto». Fabio Donati è il cugino di Maurizio Sacchini, o meglio della moglie Alessandra. E' in via Ragnini col padre, osserva l'andirivieni di poliziotti, carabinieri, del medico legale. Scuote la testa, in silenzio. Passa gente, lo chiamano, gli chiedono cosa sia successo. E lui risponde: «Maurizio...». «Segnali, avvisaglie? Quando accadono tragedie del genere non si sa cosa passi per la testa alle persone - risponde Donati - Io posso solo dire che Maurizio aveva collezionato troppi dispiaceri. Troppi. E tutti insieme. Il lavoro da una parte; la malattia e la morte dei miei zii, i suoi suoceri, da un'altra; e poi questa madre difficile cui star dietro. Evidentemente non ha retto, ha ceduto». «Giuliana era particolare ma le volevamo tutti bene - dice Licia Benetti, una vicina - Sì, ne combinava un po' ma era una brava donna. Anche suo figlio lo era. Siamo tutti scossi per questa tragedia».
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