Il Tirreno

Pini abbattuti, si indaghi

Giuseppe Gallelli (coordinatore Idv Cecina)
Pini abbattuti, si indaghi

Il Comune deve verificare chi ha sbagliato

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Se pensiamo alle cause del declino del nostro paese che lo hanno reso ormai prossimo alla povertà culturale, economica, morale e sociale, ci accorgiamo in fondo che tutto questo è dovuto a un insieme di fattori concomitanti e coerenti fra di loro, uniti dall'intento di favorire l'interesse particolare a danno di quello pubblico. Non c'è necessariamente solo il dolo e la delinquenza che sono capaci di distruggere una nazione, ma anche l'incompetenza, la leggerezza, la distrazione colpevole fanno abbondantemente la loro parte, nelle grandi opere come nei piccoli interventi. Nello specifico ci riferiamo al caso segnalato dal Tirreno, l'abbattimento dei pini all'interno dello stabile dell'ex zuccherificio, oggi oggetto di una trasformazione immobiliare.  Da quello che possiamo capire nell'immediato (ma come partito politico e come singoli cittadini stiamo provvedendo a verificare gli atti e i fatti) risulta che la ditta incaricata dei lavori sui pini non ha probabilmente eseguito le prescrizioni in maniera corretta, abbattendone un numero maggiore rispetto a quelli previsti. Ora, come tutti sanno, i pini in questione sono oggetto di tutela ambientale e paesaggistica, e quindi abbattibili solo in presenza di condizioni specifiche, accertate e previste dagli organi tecnici dei comuni e nelle concessioni edilizie regolarmente approvate.  Questo fatto è accaduto o per errata interpretazione delle norme o per leggerezza o per negligenza. Il danno, se è stato illegittimamente causato, è irreversibile, perché non è possibile rimettere al suo posto una pianta centenaria abbattuta, pertanto il nostro patrimonio paesaggistico e ambientale che è pubblico, ovvero di tutti, viene ad essere impoverito.  Come cittadini, dobbiamo avere certezze sull'operato di chi ha agito e di chi doveva controllare. In ogni caso, se il danno c'è stato è indispensabile che la struttura comunale provveda celermente alle verifiche e. qualora si riscontrassero violazioni di legge, provveda alle denunce necessarie agli organi giudiziari competenti. Non è ormai più tollerabile la distrazione di una macchina pubblica che costa ormai molto, forse troppo al cittadino. Il cittadino deve avere la certezza di essere in buone mani, quindi che le concessioni edilizie siano date nel pieno rispetto delle norme e si deve avere anche la certezza che l'esecuzione dei lavori sia effettuata nel pieno rispetto delle prescrizioni, che esistono per la tutela dell'interesse pubblico. Chiediamo all'Amministrazione comunale di procedere celermente ad accertare le responsabilità, di controllare con le forze di polizia municipale con continuità il rispetto delle concessioni edilizie e di inserire nei regolamenti comunali apposite norme che prevedano una riconsiderazione della concessione medesima nel caso che siano violate le prescrizioni, le norme urbanistiche e di legge.

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