Gioco
Fermiamo la Tirrenica che non porta sviluppo ma speculazioni
Renzo Belcari Rifondazione Comunista
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Corridoio britannico o corridoio balcanico? I fautori accaniti dell'autostrada Tirrenica, cercano in tutti i modi di convincerci della modernità ed indispensabilità della stessa, per lo sviluppo ed il benessere della Toscana. Il presidente Kutufà, la vuole per congiungere Londra con Palermo (corridoio britannico), ma forse dimentica che prima di distruggere il litorale tirrenico, per eventualmente dare agibilità a quel progetto, bisognerebbe far funzionare bene la Salerno-Reggio Calabria. Il presidente Rossi, invece vuole stravolgere la costa etrusca e la sua economia ambientale, turistica e commerciale per fare il corridoio balcanico. Come prima cosa i due presidenti si dovrebbero mettere d'accordo sulle storie da raccontarci. Ma entriamo nel merito. La proposta del presidente Kutufà non sta in piedi da nessun punto di vista reale, commerciale, turistico, è solo molto fantasiosa. Il corridoio balcanico, andrebbe bene se si utilizzassero le autostrade del mare, e si potenziasse la viabilità strettamente occorrente alle stesse. Partendo dai porti di Marsiglia, Barcellona, Valencia, per i porti di Livorno, Piombino, Grosseto ed arrivando ai porti di Ancona e Pescara, da lì si potrebbe realisticamente arrivare ai porti di Rijeka- Zagabria, di Split, di Dubronick, di Durres-Tirana. Tutto questo non ha niente a che vedere con la costruzione dell'autostrada Tirrenica e con le sue devastazioni note oramai a tutti. Fermiamo l'autostrada a Vada, evitiamo il rischio e la tentazione di un eventuale corridoio magna magna.
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