La protesta
«In carrozzina giro il mondo, ma a Cecina no»
Alessandro Bientinesi
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Unauto parcheggiata sul marciapiede 3 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Studia, esce con gli amici, coltiva tante passioni come tutte le ragazze della sua età. Linda Galeotti, però, qualcosa di straordinario lo ha fatto trasformandosi in una "wind dancers", letteralmente ballerina del vento. Nonostante quella sedia a rotelle su cui è costretta dalla nascita, Linda grazie al ballo ha girato il mondo, arrivando a gareggiare in Polonia, in Olanda e addirittura in Cina. Ha vinto titoli nazionali e internazionali ma, cosa più importante, ha dato un esempio enorme di forza e determinazione. Purtroppo, nonostante gare, viaggi e riconoscimenti in tutto il mondo, Linda l'ostacolo più grande lo trova ogni giorno, da mesi, nella sua città. «Fino all'anno scorso andavo a scuola ogni mattina con la Pubblica assistenza - spiega Linda - ma da settembre ho iniziato il primo anno al Marco Polo, la stessa scuola che frequenta Diego, il mio ragazzo. Lui passa da me ogni mattina e insieme andiamo a scuola, purtroppo ogni giorno ci imbattiamo sempre nello stesso problema». Il problema è l'inciviltà di alcuni cittadini che, incuranti di chi passa in carrozzina o con un passeggino e fregandosene del codice della strada, parcheggiano le loro auto sul marciapiede. «Ogni mattina ne troviamo almeno una a pochi metri dal commissariato, a volte anche tre o quattro - spiegano Linda e Diego - i clienti del bar mettono le auto sul marciapiede e io sono costretta a passare spesso dalla strada. Un paio di volte mi sono rivolta anche al commissariato, nel primo caso mi hanno detto che avrebbero fatto maggiori controlli, nel secondo di fare un esposto in comune». Alcune settimane fa Nunzia Proietti, presidente del comitato unitario handicappati di Cecina, aveva lanciato l'iniziativa "marciapiedi liberi". Una campagna di sensibilizzazione per togliere fioriere, scooter, espositori, biciclette, panchine e pubblicità, autovetture e furgoni dai marciapiedi e lasciare lo spazio necessario (almeno due metri) per il passaggio di pedoni, carrozzine e passeggini. Una campagna rivolta anche all'amministrazione comunale, chiamata a sostenere l'iniziativa, e anche la polizia municipale e le altre forze dell'ordine per far rispettare una semplice regola del codice della strada. «Cittadini e operatori commerciali - avevano dichiarato a inizio mese il sindaco Benedetti e l'assessore Carli - devono rendersi conto che anche un piccolo ostacolo può ridurre la libertà di qualcuno. In città chiunque, che sia in carrozzina, con i passeggini o semplicemente un pedone, deve potersi muovere senza difficoltà». L'ostacolo, nel caso di Linda Galeotti, c'è ogni giorno e sono le auto di traverso sul marciapiede. La sensibilità richiesta dal Comune ai cittadini e agli operatori commerciali, oltre a chi deve vigilare e prendere provvedimenti con i trasgressori, evidentemente non è ancora servita e i controlli promessi mai partiti costringendo tanti cittadini come Linda a un pericoloso slalom tra le auto.
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