Il Tirreno

SANITA'/1

Maurizio Tosi
SANITA'/1

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SANITA'/1 Pd e Pdl a Castagneto come Erode e Pilato  L'articolo sul Tirreno del 9 novembre mi ha spinto a una riflessione. Titolo: "Comitato pro ospedale criticato sia da Orsini (Pd) che da Gragnoli (Pdl)". Come cittadino italiano, con tutti i diritti consentiti dalla costituzione, oltre che da cattolico ed ancor più da sacerdote, ormai aduso a sentire tante corbellerie, devo confessare che quell'intitolazione mi ha richiamato alla memoria il Vangelo di Luca al capitolo 23, versetti 8 - 12 in cui narra di Gesù inviato da Pilato ad Erode, avendo scoperto che era galileo. Egli lo interroga insistentemente ma Gesù non gli risponde mai, allora gli mette addosso una veste da parata (proprio per scherno) e lo rimanda a Pilato. Importante è l'annotazione dell'evangelista Luca: "Erode e Pilato erano sempre stati nemici tra di loro ma quel giorno diventarono amici". È proprio quest'inciso che mi ha fatto pensare e stimolato a proporre la riflessione ai due concorrenti politici del Consiglio comunale di Castagneto. Quando ci sono interessi personali o di schieramenti politici saltano tutti i rapporti e le scelte per cedere il posto a quelli individuali più pressanti, pensando che l'occasione buona deve essere ben valutata; d'altra parte la fortuna è cieca e non sa mai dove lascia il sacchetto e quando ritorna! Ma rimane una domanda inquietante: «Nel caso di una scelta grave nella tua vita a cosa dai la precedenza, ai valori di fondo regolatori della dignità ed importanza della vita o al tornaconto (chiamalo pure anche carriera, portafoglio o come meglio credi)"? La risposta ha sempre diviso i protagonisti della storia nei piccoli e nei grandi avvenimenti. L'intitolazione del Consiglio di Castagneto conferma una affermazione, che sottoscrivo a due mani: "il dio quattrino ha più adoratori del Dio Trino" mentre ai due protagonisti e politici castagnetani lascio la scelta fra Pilato ed Erode.  Don Reno Comitato pro Ospedale SANITA'/2 Ma lei, avvocato Barabino da che parte sta?  Egregio signor Paolo Barabino, mi chiamo Maurizio Tosi, ho aderito al comitato pro ospedale di Cecina, la mia è tra le 17000 firme raccolte a favore dell'ospedale e sono uno di quei 4000 cittadini che hanno manifestato a testa alta il 22 ottobre di quest'anno in difesa del medesimo. Ho seguito con molta attenzione le vicende dell'ospedale, e saputo che lunedì 14 novembre si sarebbe tenuto il Consiglio comunale dove si sarebbe discusso di sanità, ho voluto partecipare amche se da semplice spettatore.  Ho ascoltato attentamente gli interventi del consigliere Musotto, del sindaco ed anche il suo.  Devo confessarle che mi sono sentito alquanto tradito quando lei ha affermato che avrebbe votato malvolentieri, perché lei ha usato questo termine quasi dispregiativo, il provvedimento di Musotto che mirava invece ad ottenere garanzie per tutta la popolazione in ordine al mantenimento dei servizi essenziali dell'ospedale.  Mi sono sentito ancor più tradito quando ho capito che lei aveva condiviso con la maggioranza un documento, da quello che poi è risultato privo di un reale contenuto che garantisse noi cittadini, che invece Musotto si era rifiutato di condividere proprio per questo motivo.  Ora, per lei andrà pure bene così, ma io mi sento onestamente di dirle che in testa ho una gran confusione.  Ma forse è meglio che sia più chiaro; lei si oppone alla delibera con la quale si dà la possibilità di costruire Cav, cosa che potrà essere anche importante, ma che sicuramente non mette a repentaglio beni oprimari come la salute e la sanità, poi vota malvolentieri un provvedimento del consigliere Musotto, all'opposizione come lei,c he cerca di tutelare la sopravvivenza del nostro ospedale, ma nel frattempo ha condiviso un ulteriore provvedimento simile con l'intera maggioranza...  Ma lei da che parte sta? All'opposizione o alla maggioranza? A me pare che non ci sia differenza tra lei e la maggioranza; come mai ha voluto condividere il documento della maggioranza e cercare di affossare il provvedimento del collega dell'opposizione? Ma se il provvedimento della maggioranza è stato cambiato nella parte finale perché privo di un reale contenuto che garantisse noi cittadini come mai lo ha condiviso?  Mi chiedo: lo aveva letto attentamente? Lei è un avvocato, la prego, non mi dica che le era sfuggito il significato delle parole, perché non ci credo. Non mi dica nemmeno che occorreva trovare unitarietà di intenti su di un argomento importante come la sanità pubblica, perché che unitarietà di intenti si può trovare se il provvedimento è privo di un reale contenuto che garantisse noi cittadini?  Non so più se lei sta all'opposizione, oppure sta con la maggioranza.  Tra poco sarà Natale, la prego di scrivere una lettera a Babbo Natale per chiedergli il dono della coerenza.

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