Finanza
IL TAGLIO DEI PINI
Perché Comune e Forestale tacciono sullo scempio?
Renzo Belcari (Rifondazione comunista)
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Anche i pini centenari del vecchio zuccherificio, che costeggiano (costeggiavano) via della Pinetina, verranno estirpati tutti in ossequio riverente alla cementificazione selvaggia del territorio? Intanto lo sfoltimento, il diradamento, la potatura efficace, "un albero sì ed uno no", ha voluto dire abbattere 50 metri di pini secolari su due file! Ogni pino (in origine) era stato piantato ad una distanza di 5 metri l'uno dall'altro. Quindi la "potatina", ha abbattuto circa dieci alberi secolari e monumentali! Si può immaginare l'intenzione (è giusto? è legale?) con il tempo di fare piazza pulita di tutti i pini. Quindi potremo cambiare da via della pinetina, a via "del mattone selvaggio". Il progetto di costruzione sull'area, prevedeva forse tutta una serie di compensazioni pubbliche a fronte della non riscossione degli oneri di urbanizzazione? Se sì, queste sono state fatte? Chi ha controllato? Il Comune può e vuole rivalersi eventualmente sulle fideiussioni rilasciate? Il rischio d'impresa (lo dice la parola stessa) non può, ne deve essere dei cittadini. Amministrare bene vuol dire essere efficienti, efficaci, e controllori del bene pubblico. Il sindaco e gli assessori percepiscono dei bei soldini (pagati dai cittadini tutti), per svolgere il loro mestiere, che hanno liberamente scelto! Possibile che gli enti preposti, sindaco, assessori, vigili, forestale, possano accettare un simile scempio ambientale?
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