Il Tirreno

Stasera e domani “Il rifugio dell’aquila”

Gli ultimi anni di Guerrazzi in scena alla Cinquantina

Marco Cacci
Da sinistra Costantino Bargilli Garigali e Rotelli
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Da sinistra Costantino Bargilli Garigali e Rotelli

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 CECINA. Stasera e domani, in ambito dei festeggiamenti per il 150º anno dell'Unità d'Italia, andrà in scena "Il rifugio dell'aquila", dramma introspettivo sull'ultimo spezzone di vita trascorso a Cecina da Francesco Domenico Guerrazzi. Lo spettacolo, gratuito grazie al patrocinio di Comune, Comitato per le celebrazioni dell'Unità d'Italia e Coop, si terrà alle 21.30 alla villa della Cinquantina che porta il suo nome.  Messo in scena da Artimbanco, per la regia di Carlo Rotelli e Marco Leone, il dramma è un'indagine di Fabrizio Parrini su un Francesco Domenico Guerrazzi che tra il 1861 e il 1970 non è più protagonista delle scene nazionali. In Italia l'idea cavouriana ha prevalso su quella di repubblica popolare di Mazzini. Parrini parte da qui per analizzare il momento delle disillusioni del protagonista che, dopo il carcere e l'esilio in Corsica, si sente isolato e quasi stretto nella piccola comunità cecinese, dove torna a vivere acquistando dai Sivieri proprio quella villa che, oggi, prende il nome del Guerrazzi. L'opera vedrà il protagonista rivisitare con malinconia un passato di vittorie, delusioni e sconfitte. «Il tutto - spiega il regista Carlo Rotelli, già direttore di Artimbanco - per un taglio quasi gattopardesco del Risorgimento».  L'opera principale, "Il rifugio dell'aquila" di Parrini, si avvarrà della contaminazione di passi dell'800 di Manzoni, Leopardi (con la canzone all'Italia) e musiche di Puccini e Verdi. Aprirà e chiuderà Ugo Foscolo, con la voce narrante dell'attrice Augusta Bargilli, che leggerà "Morte del fratello Giovanni" e "Alla sera", «sintesi - dice Bargilli - dei temi romantici e della cupa forza vitale interiore che si avverte in tutta questa opera nostalgica e struggente». L'organizzazione è a cura di Serena Bertini e tra gli attori spiccano Angela Gherardi, Giovanni Rindi, Gabriele Tizzani, Ilaria Buccioni, Alessandro Luperi, Elena Pieri ed Elisa Ciulli.  Soddisfazione viene espressa anche dal presidente del consiglio comunale Antonio Giuseppe Costantino e dall'assessore Antonio Garigali: «Siamo stati uno dei Comuni più applauditi in Toscana - ricorda Costantino - per l'elevato spessore delle iniziative con cui si sono svolti i festeggiamenti per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia». «Una rappresentazione - spiega Garigali - che è un'opera di riconoscimento doverosa per un personaggio locale che è stato esponente nazionale del Risorgimento».

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