Il Tirreno

Rosignano, parte la caccia al nuovo presidente probabile un traghettatore

Tifosi col fiato sospeso per le sorti societarie del Rosignano
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Tifosi col fiato sospeso per le sorti societarie del Rosignano

Da oggi il vicepresidente Marco Neri inizierà i sondaggi per trovare il massimo dirigente e dare stabilità al club

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ROSIGNANO. Troppa simpatia verso questo Rosignano per lasciarlo solo. I motivi, a giustificazione di certe affermazioni, ci sono. In primis, il pubblico, linfa vitale di ogni società sportiva, è presente. Quando più, quando meno. Ma non è mai capitato di vedere la capiente tribuna semideserta. Non lo è stata nemmeno quando la squadra, tempo fa, non ne ha assecondato le aspettative.  Poi il gruppo dirigente. E non sembri strano se accanto ai consiglieri attuali poniamo quelli (da poco) non più nella stanza dei bottoni.

A cominciare da Antonio Luongo, il vice presidente che pur in carica per un periodo assai breve eppoi suo malgrado dimissionario, ha continuato a seguire i biancoblù, ai quali è rimasto vicino con un ruolo diverso, ma sempre col cuore. Ora Mauro Filucchi, fresco di dimissioni motivate dall'impossibilità a proseguire in un mandato così gravoso, non ci pensa nemmeno a privare il Rosignano del suo apporto e si è subito detto disponibile a continuare l'avventura con una mansione meno impegnativa di quella di massimo dirigente. Silvestro Polzella, che non si è ricandidato a conclusione del proprio mandato, mercoledì era a vedere Iarrusso e compagni nel match clou con la Pistoiese.

Saluti e manifestazioni di apprezzamento nell'occasione verso un presidente il cui più grande merito, al di là delle grosse affermazioni della squadra, è stato quello di vincere e - incredibilmente - di ridurre al contempo il deficit societario. Gli sportivi non si sono dimenticati di lui e lui non si è dimenticato di loro. Ora, in una situazione difficile ma sotto controllo, stanno esercitando un ruolo fondamentale personaggi storici della vita del club di via della Repubblica, vedi l'amministratore Luciano Fiaschi. E il vice presidente Marco Neri, che alla luce pure dell'esperienza maturata quando del Rosignano era alla guida, si appresta a favorire una sterzata definitiva in grado di far rientrare la carovana biancoblù in una strada più sicura.

Che non la faccia sobbalzare. Oggi Neri ritorna da una breve vacanza e ce la metterà tutta, assieme ai colleghi del direttivo, per reperire un nuovo presidente. Conoscendo la sua determinazione a non mollare, riteniamo che ci riuscirà. In alternativa, cercasi un pool ben amalgamato di piccoli imprenditori locali amanti del calcio e a loro volta determinati a far proseguire la società nel nuovo percorso in linea con possibilità e passione di chi la gestisce. Questo, se in un breve lasso di tempo uscisse ancora un massimo dirigente per così dire ad interim.

Ieri, in una fugace apparizione allo stadio, abbiamo notato un ambiente tranquillo. Dove ognuno era alle prese col proprio lavoro. A cominciare dal direttore generale Raffaele Pinzani e dal direttore sportivo Bruno Bartolozzi. Pedine importanti di un rafforzamento del Rosignano che auspica anche Alessandro Franchi. Perché la delega allo sport, il sindaco, non l'ha certo assunta tanto per fare.

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