Il dolore
Alla base del procedimento il mancato pagamento del leasing firmato per acquistare la barca
Porto, maxi yacht sotto sequestro
Mario Moscadelli
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Lo yacht Albacore S ormeggiato nel porto turistico di Rosignano L'armatore nei guai per problemi finanziari. Sigilli dei carabinieri
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ROSIGNANO. Sigilli ad uno yacht di trenta metri ormeggiato nel porto di Rosignano. A mettere sotto sequestro preventivo l'imbarcazione sono stati i carabinieri di Rosignano Solvay su ordine del tribunale di Livorno. La misura è scattata a seguito di una denuncia di una società di leasing verso un armatore insolvente, che ha fatto aprire un'indagine. Lo yacht in questione, l'Albacore S che batte bandiera inglese (probabilmente perché il soggetto al centro del procedimento giudiziario ha anche una sede oltremanica), è uno dei più grossi attualmente presenti al Cala de' Medici. Si trova in pratica davanti al cantiere del porto, quasi all'inizio della diga frangiflutti (lato Rosignano Solvay). Una barca imponente, utilizzata - dicono dal porto - a scopi privati e non come charter o per noleggio. Ma ora non può muoversi: sulla prua e sulla poppa i carabinieri della stazione di Rosignano Solvay, guidati dal comandante Filippo Raciti, hanno posto i sigilli in quanto il natante è stato posto sotto sequestro preventivo su ordine della procura di Livorno. Una presenza ingombrante, che non passa certo inosservata. E così sono tanti i soci o semplici cittadini a passeggio che sbirciano si quei fogli appicciati con il nastro adesivo per capire cosa sia successo a quel grosso yacht di colore bianco lungo trenta metri, il cui valore attuale si aggirerebbe intorno ai 500mila euro, ma forse anche di più viste le dimensioni. Da quanto emerge, il sequestro preventivo è scattato a seguito di una denuncia di una società di leasing con sede in Lombardia verso il soggetto armatore - che sarebbe composto da due società una del nord e l'altra del centro Italia - che ha firmato il contratto per acquistare quella maxi imbarcazione. Una situazione ingarbugliata (tipica comunque di questi casi), ma quello che è certo che l'utilizzatore avrebbe interrotto il pagamento del canone. Dopo i solleciti del caso finiti nel vuoto, è partita la richiesta da parte della finanziaria per la restituzione del bene. E così ecco l'intervento della magistratura, che ha messo l'Albacore S sotto sequestro. Il reato che si profila, dunque, è quello di appropriazione indebita. Dal porto, comunque, fanno sapere che sono in corso le procedure per attivare il dissequestro in modo da portare via la barca e liberare così un posto da trenta metri. Dissequestro che potrebbe arrivare anche a breve. L'Albacore è presente nel Cala de' Medici da circa due anni: l'armatore ha avuto divergenze economiche anche con la direzione del porto stesso in quanto, in contemporaneo al mancato pagamento del leasing, avrebbe sospeso il pagamento del posto barca da circa un anno. Insomma, una patata bollente anche per lo stesso Cala de' Medici che fino a che non ci sarà il dissequestro dovrà tenersi in dote questa grossa imbarcazione.
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