Toscana
Acquistano auto di lusso con assegni circolari falsi Cecinese beffato online
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Una Bmw serie 5 le auto di lusso sono le preferite dalla banda 3 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Stavolta il truffato è il venditore, non l'acquirente. E la fregatura, quasi sempre, arriva il venerdì pomeriggio. Che c'entra il venerdì? vi chiederete. C'entra, eccome. Specialmente se ti ritrovi per le mani un assegno circolare fasullo e scoprirai che è tale solo due giorni dopo, il lunedì, quando riapre la banca ed il commesso, guardandoti un po' storto, ti fa notare che quelli che possiedi non sono 20 o 30mila euro, ma un pezzo di carta straccia. La truffa del venerdì pomeriggio (che nasce on-line ma si concretizza sul territorio) è al centro di una delicata attività investigativa della squadra anticrime del Commissariato di polizia di Cecina che sembra essere sulle tracce di una banda di professionisti che compra automobili di lusso producendo assegni e documenti falsi. Poi rivende, quasi sempre all'estero, il mezzo e fa sparire ogni traccia. Capita che anche i poliziotti di Cecina, come i colleghi di altre città italiane, si stiano occupando di questa truffa proprio perché una delle vittime sarebbe un uomo di mezza età, cecinese, che ha messo in vendita online la propria Bmw, usata di pochi anni, per una cifra di poco superiore alle 20mila euro. Ed è rimasto fregato. Non è il solo, ma in buona compagnia di altri ignari venditori, proprietari di vetture di grossa cilindrata, che hanno inserito foto e caratteristiche tecniche della propria auto su noti siti di vendita on-line. Come agisce la banda? Quando l'offerta è piuttosto appetitosa i compratori si fanno vivi, contattano esclusivamente per telefono il venditore e si dicono interessati a visionare il mezzo. Quasi sempre ci sono ulteriori contatti, sempre per telefono, durante i quali si stabilisce il luogo dell'incontro (di solito la località individuata dal venditore). All'appuntamento, tuttavia, si presenta un intermediario, inviato dall'acquirente, mostrando una fotocopia d'identità di quest'ultimo con la delega all'acquisto ed un assegno circolare di un noto istituto di credito intestato al proprietario dell'auto e debitamente compilato in ogni sua parte. Gli investigatori, nella loro attività d'indagine, hanno accertato che l'intermediario non è un complice dei truffatori, ma semplicemente uno strumento in loro mani che viene debitamente ricompensato per il ruolo di mediazione. Senza sospettare di nulla il venditore prende l'assegno circolare mentre il delegato all'acquisto esegue immediatamente il passaggio di proprietà dell'auto intestandola al nuovo proprietario. Operazione questa che avviene quasi sempre il venerdì pomeriggio, quando le banche sono ormai chiuse e il venditore non può presentarsi per intascare i soldi. Lo fa invece il lunedì quando - nonostante le assicurazioni di solvibilità dell'assegno - appura sua malgrado che lo stesso è falsificato. Così come il documento d'identità risulta rubato presso anagrafi di vari comuni italiani. La truffa, ben congegnata, impegna non poco gli investigatori anche per la velocità con cui si concretizza la vendita e perché le auto, già ad un altro proprietario, vengono vendute quasi sempre all'estero. La polizia cecinese, che è ormai sulle tracce della banda, invita pertanto a fare attenzione alle vendite in questione soprattutto in presenza di copie di documenti di identità nonchè di assegni di qualsiasi tipo dei quali è molto difficile accerttarne l'autenticità. E consiglia di fare i passaggi di proprietà solo a transazione avvenuta. A.R.
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