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Rea, la Uil contesta le assunzioni

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Un camion della Rea

Il sindacato a Franchi: «C'è poca trasparenza»

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ROSIGNANO. La segreteria della Uil Trasporti provinciale chiede al sindaco Alessandro Franchi di intervenire sull'utilizzo del personale Rea. Motivo della discussione: la trasparenza nelle assunzioni e la questione dei lavaggi degli autocarri. Mansione che verrà destinata a sedici autisti di quarto livello. Una decisione che, secondo il sindacato, porterà quasi inevitabilmente «a future vertenze, tra l'altro anche per il fatto che tali mansioni (contatto con percolato, detergenti) prevedono una diversa valutazione del rischio individuale e, quindi, anche una diversa idoneità rispetto ad eventuali patologie».  La Rea è un'azienda «di preponderante proprietà pubblica», scrivono al sindaco Stefano Venturi e Claudio Sodano della segreteria Uil trasporti, e riteniamo che la trasparenza nelle assunzioni e nella gestione delle risorse umane, oltre che a rispondere ai dettati di legge e dei contratti di lavoro, debba trovare primario riscontro anche nella coerenza politica. Siamo convinti - continuano i due sindacalisti - che ogni cittadino abbia diritto di sapere in quale modo ci si candidi per lavorare in Rea, così come dovrebbero essere altrettanto chiari i criteri di selezione del personale da assumere».  Uil Trasporti riscontra invece «resistenze aziendali in tal senso che si pongono in palese contrasto con quanto è stabilito per le aziende a capitale misto che non sono soggette a dover bandire pubblici concorsi ma sono comunque tenute ad avere un regolamento univoco per le assunzioni. Con l'obbligo delle selezioni ad evidenza pubblica».  Altro problema quello degli addetti al lavaggio degli autocarri «anziché assumere lavoratori di primo livello» la Rea si appresta «a destinare a tale funzione sedici autisti di quarto livello e al massimo degli scatti di aznianità, riconoscendo a tutti 90 euro mensili. Salta subito agli occhi - continuano Venturini e Sodano - un problema di ordine sindacale vista la violazione dello Statuto e del Contratto nazionale dei lavoratori: entrambi non consentono l'impiego dei dipendenti in mansioni inferiori di ben tre livelli».  Secondo la Uil Trasporti «fatti i calcoli, sosteniamo che, a parità di costi, potrebbero essere assunti dei padri di famiglia e, qualora tali funzioni necessitassero di part - time, ne potrebbero essere assunti anche alcune unità»; oppure, le funzioni di lavaggio, potrebbero essere utilizzate «per iniziare un processo di regolarizzazione degli autisti precari storici».  E a proposito di precariato la Uil trasporti ricorda al primo cittadino la distribuzione «senza alcuna logica oggettiva», dei periodi di lavoro assegnati al personale a tempo determinato.

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