Sicurezza
Marittimo, picchetto per l'intitolazione della caserma
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ROSIGNANO. Parata di autorità, e non solo, per l'intitolazione della stazione dei carabinieri di Rosignano Marittimo al sottotenente Enzo Fregosi, morto nell'attentato di Nassirya il 12 novembre del 2003. La cerimonia, che si è svolta ieri alle 11, hanno partecipato il comandante della legione carabinieri Toscana Giovanni Nistri, il prefetto di Livorno Domenico Mannino, e tutte le autorità civili, religiose e militari provinciali e locali. Erano fra l'altro presenti i gonfaloni della Provincia di Livorno e del Comune di Rosignano marittimo, rappresentanze e bandiere dell'Associazioni nazionali carabinieri delle sezioni provinciali nonché gli stendardi e i gonfaloni delle associazioni nazionali combattentistiche e d'arma. Numerosi i cittadini presenti oltre a due scolaresche. Dopo la rievocazione di quanto accaduto quel tragico giorno, la cerimonia è entrata nel momento più solenne. Un picchetto di formazione - costituito da 18 carabinieri, agli ordini del comandante del nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Cecina, accompagnato dalla Fanfara della scuola marescialli e brigadieri dei carabinieri di Firenze - ha reso gli onori ai caduti e durante la scopertura delle targhe di intitolazione. Al termine della cerimonia, gli ospiti hanno potuto visitare la stazione di recente ristrutturata.
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