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Mansani: «Risorse importanti per Cecina»
Patto di stabilità attuato, arrivano 300mila euro
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CECINA. Cecina rientra fra i comuni toscani virtuosi che beneficeranno del plafond della regione per l'attuazione del patto di stabilità territoriale. La quota attribuita è di 314.156 euro di cui 289.181 provenienti dal budget regionale; 24.967 euro derivanti da altri enti con risorse in esubero. I Comuni italiani negli ultimi anni si sono visti tagliare molti dei trasferimenti statali fino ad allora attribuiti e nonostante facciano la loro parte nel partecipare al risanamento della finanza pubblica, a causa dei meccanismi del patto di stabilità sono spesso impossibilitati a spendere i soldi a loro disposizione. «Attualmente - spiega l'assessore al Bilancio Monica Mansani - nelle casse comunali ci sono risorse importanti che a causa dei meccanismi del Patto non possono essere spese, per questo abbiamo accolto con interesse, come del resto altre amministrazioni hanno fatto, l'opportunità offerta dalla Regione Toscana per accedere agli interventi finanziari previsti dalla L.R. n. 46 del 5 agosto 2010». «La nostra ragioneria - ha proseguito Mansani - ha inviato nel termine fissato (15 settembre) tutta la documentazione necessaria per l'ottenimento del plafond. Tra i dati richiesti e forniti vi sono: il rispetto del patto di stabilità nel triennio precedente 2008 - 2010, che dimostrano la virtuosità dei nostri bilanci, l'importo del saldo obiettivo pari a 1milione e 173mila euro, che corrisponde al differenziale tra entrate e spese calcolato in base alla normativa e i residui passivi in conto capitale legati alle opere pubbliche in corso. In base alla graduatoria stilata, al Comune di Cecina è stata attribuita la quota complessiva di 314.156 euro derivante dalla somma della compensazione orizzontale e verticale. Pur trattandosi di un "prestito" senza interessi, che dovremo comunque restituire nel biennio successivo, è tuttavia una boccata di ossigeno per le nostre finanze che ci aiuterà ad affrontare con maggiore tranquillità l'anno in corso e garantirà così le spese necessarie per fornire i servizi ai cittadini. Resta la speranza che per il prossimo anno vengano adottati meccanismi e criteri tali da permettere ai Comuni una migliore gestione e programmazione delle risorse proprie dell'Ente. Come ad esempio la possibilità di effettuare investimenti svincolando quella parte delle risorse che sono in conto capitale».
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