La manifestazione
A12: lintervento
Un tracciato che fa danni sull'Aurelia
Mauro Calamassi (Bibbona)
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Con molta soddisfazione ho appreso dal "Il Tirreno" di domenica 6 novembre, la nascita di un coordinamento denominato "No Sat" contro la costruzione dell' autostrada sul tracciato della variante Aurelia. La nuova autostrada è un' opera di grande impatto ambientale, per il nostro territorio che vive soprattutto di turismo - servizi e agricoltura, se si tornasse al traffico degli anni 80 sulla vecchia Aurelia, sarebbe un colpo mortale all'insieme della nostra economia e alla vivibilità del nostro territorio. Finora i nostri rappresentanti locali hanno avuto troppe esitazioni nei confronti della Regione Toscana e del ministro Matteoli. Certamente il governatore Rossi fa il proprio mestiere, che è quello di fare interessi dell'intera regione, ma non per questo l'autostrada deve penalizzare la nostra zona. Dopo che il governo ha tagliato risorse per la costruzione dell'autostrada e di conseguenza ha disconosciuto gli accordi del 2008, non si vede quali sono i vantaggi per il nostro territorio. Al contrario se il progetto Sat non viene fermato a rimetterci sarà l'ambiente, la vivibilità e soprattutto i cittadini residenti nei paesi costieri. Accettando i propositi della Sat, anche in caso di esenzione dal pedaggio dei residenti, senza complanari e opere per uno scorrimento del traffico, faremo un salto indietro di 30 anni. Questo sarebbe inaccettabile, ingiusto e fuori da ogni logica. Le forze politiche purtroppo sono quasi inesistenti, ben venga un coordinamento che coinvolga tutti i cittadini per impedire che si realizzi un' opera sbagliata e alla svendita di un bene pubblico.
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