La manifestazione
Processo per la morte di Giuseppe Orlando, Conte Gaddo parte civile
Orlando sarebbe stato colpito mortalmente alla schiena da un colpo di fucile sparato per sbaglio da un avvocato milanese di 42 anni, amico di famiglia
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C'è anche il conte Gaddo della Gherardesca tra le parti civili che si sono costituite oggi nel processo per la morte di Giuseppe Orlando, nipote del nobile, avvenuta nel febbraio 2010 durante una battuta di caccia al cinghiale nella tenuta di famiglia dei Pratacci, nel comune di Castagneto Carducci. Orlando aveva 43 anni ed era dirigente della Kme (azienda leader nel mondo nel settore dei semilavorati in rame) e figlio della contessa Sibilla (sorella di Gaddo).
Orlando sarebbe stato colpito mortalmente alla schiena da un colpo di fucile sparato per sbaglio da un avvocato milanese di 42 anni, amico di famiglia, ora imputato per omicidio colposo. Oggi è iniziata l'udienza preliminare aggiornata a gennaio. Cinque le parti civili costituite davanti al gup Giovanni Zucconi: oltre a Gaddo della Gherardesca, anche la moglie e i figli della vittima. Il professionista, che partecipò al funerale di Orlando nella chiesa di Castagneto Carducci, ha sempre ripetuto di aver sparato perchè aveva visto spostarsi un cinghiale.
Orlando sarebbe stato colpito mortalmente alla schiena da un colpo di fucile sparato per sbaglio da un avvocato milanese di 42 anni, amico di famiglia, ora imputato per omicidio colposo. Oggi è iniziata l'udienza preliminare aggiornata a gennaio. Cinque le parti civili costituite davanti al gup Giovanni Zucconi: oltre a Gaddo della Gherardesca, anche la moglie e i figli della vittima. Il professionista, che partecipò al funerale di Orlando nella chiesa di Castagneto Carducci, ha sempre ripetuto di aver sparato perchè aveva visto spostarsi un cinghiale.
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