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Fusione tra scuole No a forzature

Fusione tra scuole No a forzature

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ROSIGNANO. Nessuna forzatura con il secondo circolo didattico sull'istituto comprensivo. Lo ricorda la vicepresidente della Regione Toscana, Stella Targetti. «La Regione Toscana - dice Targetti - ha ritenuto da sempre il percorso di aggregazione delle direzioni didattiche e delle scuole medie in istituti comprensivi un'opportunità per una maggiore qualità dell'offerta formativa. Ovviamente lo sviluppo degli istituti comprensivi deve rispettare le autonomie delle scuole. Tutti i comuni della Toscana sono impegnati in questo processo e se, ad oggi, la Toscana ha già 246 istituti comprensivi formativi è perché le scuole, gli enti locali e la Regione hanno creduto nel potenziale di qualità di questa forma organizzativa». E aggiunge: «Non ricerchiamo né auspichiamo "forzature" quantitative e per la situazione di Rosignano ho incontrato già diverse volte l'assessore Ciaffone che sta valutando le modalità di intervento più indicate per questo specifico territorio nel rispetto sia dell'operatività del sistema scolastico che della sostenibilità delle scelte a livello regionale».

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