Sicurezza
Dovremo tenerci il viale dissestato
Alessandro Bientinesi
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Uno dei tanti avvallamenti causati dalle radici di pino lungo il viale della Repubblica Previsto solo un rattoppo. Il sindaco: non possiamo spendere i soldi
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CECINA. «Abbiamo in previsione di intervenire prima della prossima estate per il tratto del viale della Repubblica tra via Liguria e via Toscana. Per la pista ciclabile vedremo quando sarà possibile fare i lavori, ma risorse e patto di stabilità bloccano questi e molti altri interventi». Il sindaco di Cecina Stefano Benedetti conferma quanto già preannunciato dai suoi assessori Gianluca Barbato e Michela Ghezzani. La situazione di criticità e dissesto sia del lato carrabile sia del vialino promiscuo pedonale-ciclabile del viale della Repubblica non potrà essere risolto a breve termine. Unico "intervento" il limite di velocità. «Come prima decisione abbiamo ritenuto utile, per il tratto nei pressi del palazzetto dello sport, di istituire il limite di velocità dei 30 chilometri orari - spiega Benedetti - non penso ci saranno i controlli con il telelaser da parte della polizia municipale (come avvenuto tre anni fa quando fu istituito per un ampio tratto del viale lo stesso limite, ndr). Questo perché tale limite di velocità vuole essere una misura di sicurezza per gli automobilisti e ancora di più gli scooteristi che transitano in quel tratto che non fu coinvolto nei lavori di tre anni fa. Il limite non sarà un modo per fare maggiori multe, su questo posso garantire». I lavori però non partiranno a breve e, almeno fino alla prossima estate, i cittadini dovranno sorbirsi limite di velocità lumaca e radici sempre più insidiose. «Andrebbero cambiate le regole del patto di stabilità - afferma ancora Benedetti - purtroppo lo ripetiamo da tempo ma questa è la realtà dei fatti. E credo sia preoccupante che tali fondi non possano essere spesi per la messa in sicurezza del territorio». Le persone però cosa ne pensano di questa decisione di istituire il limite e di non intervenire per i prossimi mesi? «Mi sembra chiaro che l'amministrazione non voglia porre rimedio al dissesto delle strade ma imporre una limitazione solo per disinteressarsi della sicurezza dei cittadini - commenta Luigi Del Cancia che poi rincara la dose - con la limitazione credono di pulirsi la coscienza da eventuali incidenti causati dalle buche, ma dovrebbero vergognarsi perché si dimostrano incapaci del ruolo che hanno». Altri lettori suggeriscono una soluzione diversa, con un senso unico sia sul viale della Repubblica che su via Ginori con restringimento della carreggiata sul viale della Repubblica. Altri ironizzano: «Speriamo che a nessuno venga in mente di dare una "potatina" come al fico nel parcheggio lungo la ferrovia». Mentre Debora Cosimi, commentando la notizia sul sito, definisce «vergognosa anche la situazione di via Montanara, dove nei pressi del distributore gli automobilisti sono costretti a fare lo slalom tra le buche». Da un altro cittadino arriva anche una possibile soluzione: «Io sono contrario all'istituzione del limite - spiega Roberto da Rosignano - la soluzione può essere trovata prendendo ad esempio i lavori che il Comune di Rosignano ha fatto tre o quattro anni fa nella pineta Marradi che stanno risolvendo, per ora, il problema». A spiegarci l'intervento la ditta che li ha eseguiti, la Panicucci P. srl di Castiglioncello. «Nell'intervento abbiamo utilizzato un asfalto drenante - spiegano dalla ditta - Il costo? Circa il 10-15% in più di quello normale, ma con il vantaggio di lasciare passare l'acqua non costringendo così le radici dei pini a "cercarla" in superficie finendo per distruggere l'asfalto».
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