Il dolore
Si torna al limite dei 30 km orari
A.d.G.
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Una buca nellasfalto Viale della Repubblica troppo pericoloso a causa delle radici dei pini
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CECINA. Ci risiamo. Viale dissestato, c'è il rischio che qualcuno si faccia male in auto, in motorino, in bici (ma anche a piedi). E così sul viale della Repubblica torna il limite di 30 chilometri orari: lo ha deciso l'assessore Gianluca Barbato. Nell'estate 2008 fece lo stesso l'assessore Massimo Battini, disponendo poi un intervento di manutenzione da centomila euro. Quei soldi non sono serviti a risolvere il problema in modo definitivo. Hanno solo prodotto un rinvio. Ma le radici hanno continuato a espandersi e salire in superficie, deformando o spaccando l'asfalto. La settimana scorsa abbiamo pubblicato un servizio sullo stato della via che conduce a Marina. Barbato in quell'occasione aveva già preannunciato un rimedio provvisorio, una soluzione temporanea. La stessa soluzione di tre anni fa: riportare il limite di velocità da 50 a 30 all'ora. Una soluzione già bocciata dai nostri lettori, come emerse da un sondaggio fatto all'epoca dal «Tirreno» e che oggi riproponiamo. Nell'ordinanza firmata dal comandante della polizia municipale Vincenzo Cerrone si parla di «istituzione temporanea della prescrizione del limite massimo di velocità di 30 km/h in viale della Repubblica». La temporaneità è relativa, visto che il limite verrà mantenuto fino al 30 giugno del prossimo anno. Nella nota Cerrone prende atto «della richiesta del dirigente del settore opere pubbliche e patrimonio nella quale si ravvisa la necessità di istituire un provvedimento limitativo della velocità nel viale della Repubblica e in particolare nel tratto compreso tra l'intersezione con la via Liguria e la via Toscana, causa lo stato di dissesto in cui versa la carreggiata, disconnessa dalle radici sporgenti delle essenze arboree piantumate ai lati del tratto viario in questione». Si legge ancora nell'ordinanza: «In attesa di interventi tecnici strutturali da effettuarsi sul manto stradale, l'attuale situazione di dissesto costituisce grave pericolo e insidia per la sicurezza della circolazione per cui si rende urgente intervenire con opportuna segnaletica di pericolo che pubblicizzi il dissesto strutturale della carreggiata e di prescrizione, mediante limitazione della velocità nel massimo a 30Km/h». Ma a quanto pare quegli «interventi tecnici» non potranno essere eseguiti tanto alla svelta. Non ci sono soldi, o meglio ci sarebbero ma non si possono spendere per il patto di stabilità.
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