Il Tirreno

Incidono sempre meno i ricorsi: dai 281 del 2010 siamo passati agli attuali 89

Multe, in aumento chi non paga

Mario Moscadelli
In aumento gli automobilisti che non pagano le multa entro i 60 giorni
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In aumento gli automobilisti che non pagano le multa entro i 60 giorni

Per almeno una sanzione su tre si deve procedere con Equitalia

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Le contravvenzioni dei vigili urbani finiscono sempre di più nei cassetti delle case degli automobilisti. E così ecco che aumenta il ricorso del Comune alla riscossione attraverso Equitalia. Attualmente, infatti, la tendenza è che uno su tre non paga la violazione entro i tempi previsti dalla legge. Per il resto c'è bisogno della messa a ruolo della sanzione. Paragonando il periodo gennaio-ottobre 2011 con quello del 2010 ci si accorge come il numero di multe non pagate sia in aumento. E visto che i ricorsi calano vistosamente, ecco che a crescere sono i morosi.  Ecco i dati che indicano la tendenza alla morosità.  

Più morosi.
Nel periodo gennaio-ottobre 2010, i vigili urbani di Rosignano hanno elevato 9544 multe. Di queste ne sono state pagate 6800. Da considerare che in questo dato ci sono già comprese anche le sanzioni saldate entro i 60 giorni previsti. Nel periodo gennaio-ottobre 2011 le multe rilasciate sono state ben 11.373: di queste 6015 risultano già pagate, 5358 no. Dunque, prendendo il dato nudo e crudo sarebbero quasi la metà i morosi. Potrebbe anche essere, ma c'è da considerare che alcune di queste infrazioni non sono state ancora notificate (i vigili hanno 90 giorni di tempo per farlo dalla data dell'infrazione) all'automobilista indisciplinato oppure non pagate perché non sono scaduti i 60 giorni.

Dunque, il dato del "non pagato" potrebbe scendere, ma comunque sia in termini percentuali il valore della morosità è destinato a restare più alto rispetto al 2010. Lo resterebbe anche per un altro motivo: lo scorso anno, sempre nel periodo gennaio-ottobre, furono bloccate 281 multe. Bloccate dai ricorsi al giudice di pace (167) e al prefetto (114). Bene, quest'anno i ricorsi sono crollati: attualmente siamo a 41 al giudice di pace e 48 al prefetto. Il motivo è sostanzialmente che oggi per fare appello al giudice di pace si deve pagare una cifra (38 euro quella base) che, ad esempio, è superiore ad un divieto di sosta. E allora niente ricorso. Il problema è che anziché saldare la violazione, questa come detto finisce nel cassetto. In attesa della cartella esattoriale.  

Più multe.
Come si deduce dai dati sopra indicati, il numero delle contravvenzioni è cresciuto rispetto allo scorso anno. Ad incidere è l'uso dell'autovelox mobile, per la prima volta utilizzato a tappeto dalla polizia municipale: sono almeno 2mila ad oggi le contravvenzioni elevate con l'uso dello strumento elettronico per la velocità.

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