Il Tirreno

Bollette choc, ora è guerra aperta

Caro-bollette al centro civico
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Caro-bollette al centro civico

«L'assessore Tudisco ce lo venga a dire in faccia che siamo i responsabili di quelle bollette choc»

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CASTELNUOVO. «L'assessore Tudisco ce lo venga a dire in faccia che siamo i responsabili di quelle bollette choc». Per la prima volta, da quando è scoppiato il caso, i componenti del Consiglio di frazione (ex) di Castelnuovo prendono la parola sul caso delle bollette telefoniche del centro civico ritenute dall'amministrazione comunale esagerate. «Per prima cosa - spiegano Riccardo Franchi, Beatrice Pizzi, Paolo Ferretti, Pierluigi Vivaldi, Saverio Menicagli, Susanna Favilli del Cdf - è necessario far conoscere che il Cdf di Castelnuovo si è riunito l'ultima volta, utilizzando come da statuto i locali del centro civico, in data 29 settembre 2010 come da verbale di riunione consultabile sul registro». Prima di passare alla problematica vera e propria, il Cdf fa alcune precisazioni. Ecco la prima. «Al centro civico di Castelnuovo sono presenti 2 linee telefoniche: una con numero 0586 / 744202 esistente fin dai tempi dei primi consigli di quartiere, la seconda con numero 0586 / 745905 installata dall'amministrazione comunale circa 6-7 anni fa per l'attivazione del servizio Paas (accesso gratuito ad internet da parte dei cittadini) e Informagiovani. Al momento di questa installazione sono stati eseguiti dei lavori sulle linee telefoniche installando un pannello con "commutatore" al piano primo dell'edificio, mentre la linea del Paas si trova al piano terra. L'accesso a questo apparecchio era stato dato al personale che gestiva il Paas: da questo apparecchio era possibile commutare le due linee (informazione data dal personale del Ced)». Seconda precisazione. «I locali che sono presenti nella struttura del centro civico sono da sempre utilizzati dalle varie associazioni presenti sul territorio».  In merito all'utilizzo di internet dai componenti del Consiglio di frazione «il collegamento avveniva durante le riunioni, principalmente per controllare la posta elettronica in entrata e per inviare messaggi sia all'amministrazione che ai vari servizi comunali. Già dal luglio 2009 il Cdf aveva segnalato al responsabile del Ced l'impossibilità di collegamento ad internet mai ripristinato per la linea 0586 / 744202 (linea in uso anche al Cdf). Nel mese di maggio 2011 c'è stata una telefonata del responsabile Ced, che segnalava consumi anomali a partire dai mesi finali dell'anno 2010 relativamente alla linea 0586 / 744202 generati dall'utilizzo di collegamento ad internet per "centinaia di ore" tramite i prefissi 701 e 702».  In questo quadro «i membri del Cdf di Castelnuovo, chiamati in causa dall'assessore Tudisco, ritenendosi completamente estranei ai fatti attribuitigli, invitano l'assessore ad evitare di fare accuse prive di fondamento e di riscontri probatori. Riteniamo infatti che non siano state effettuate ricerche approfondite al fine di scoprire la vera causa della spesa eccessiva. Inoltre non comprendiamo il ritardo nell'affrontare il problema da parte dell'amministrazione. La telefonata del responsabile del Ced è del maggio 2011, mentre la prima bolletta telefonica con "abnorme" importo pare risalga all'ottobre 2010».

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