Sicurezza
Un 4 Novembre per tanti
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Due immagini dei festeggiamentiA Cecina corteo e cerimonia con le scolaresche A Bibbona inaugurata una mostra sull'Unità
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CECINA. In tanti ieri alla cerimonia del 4 novembre davanti al monumento ai caduti. Presenti insieme alle autorità, alle associazioni combattentistiche e alle forze dell'ordine, cittadini e scolaresche. Terminata la messa in Duomo il corteo si è dato appuntamento al monumento ai Caduti in piazza della Stazione, dove è stata deposta una corona d'alloro. Alla manifestazione hanno partecipato anche un folto gruppo di cittadini e le scolaresche di Guerrazzi, Rodari e delle medie Galilei.
Il sindaco Stefano Benedetti salutato i presenti e rivolgendo un breve discorso in cui ha sottolineato l'importanza del ricordo e dell'insegnamento che ci giunge da tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per i valori della democrazia, della libertà e della pace. Hanno poi preso la parola il sindaco dei ragazzi Giovanni Boni, il quale ha ricordato le vicende di un suo bisnonno che ha partecipato alla guerra del 15-18, Mauro Betti presidente dell'Associazione nazionale combattenti e reduci che ha ripercorso in breve le vicende italiane che hanno portato all'Unità d'Italia di cui quest'anno ricorre il 150º e infine alcune studentesse delle medie che hanno letto la poesia di Ungaretti "San Martino del Carso".
La cerimonia si è conclusa con le note dell'Inno di Mameli. A Bibbona, oltre alla cerimonia, è stata inaugurata nell'atrio del municipio una mostra legata alle celebrazioni dei 150 anni di unità d'Italia curata dall'archivio storico del Comune di Cecina (Bibbona e Cecina sono stati a lungo un solo comune) e presentata dal presidente del consiglio comunale di Cecina Antonio Giuseppe Costantino.
Il sindaco Stefano Benedetti salutato i presenti e rivolgendo un breve discorso in cui ha sottolineato l'importanza del ricordo e dell'insegnamento che ci giunge da tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per i valori della democrazia, della libertà e della pace. Hanno poi preso la parola il sindaco dei ragazzi Giovanni Boni, il quale ha ricordato le vicende di un suo bisnonno che ha partecipato alla guerra del 15-18, Mauro Betti presidente dell'Associazione nazionale combattenti e reduci che ha ripercorso in breve le vicende italiane che hanno portato all'Unità d'Italia di cui quest'anno ricorre il 150º e infine alcune studentesse delle medie che hanno letto la poesia di Ungaretti "San Martino del Carso".
La cerimonia si è conclusa con le note dell'Inno di Mameli. A Bibbona, oltre alla cerimonia, è stata inaugurata nell'atrio del municipio una mostra legata alle celebrazioni dei 150 anni di unità d'Italia curata dall'archivio storico del Comune di Cecina (Bibbona e Cecina sono stati a lungo un solo comune) e presentata dal presidente del consiglio comunale di Cecina Antonio Giuseppe Costantino.
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