Il Tirreno

«Pronto, ospedale?». «Sì, Livorno»

Rino Bucci
Una centralinista di ospedale al lavoro
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Una centralinista di ospedale al lavoro

Nuovi tagli Asl: Cecina e Portoferraio senza centralino di notte

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 CECINA. Il taglio alla spesa corre lungo il filo del telefono: parte dalle cornette della Bassa val di Cecina e dell'Elba e si ferma al centralino dell'ospedale. Ecco l'ultima novità dell'Asl livornese in tema di risparmio: il taglio al centralino nella fascia notturna. E si parte, anzi si è già partiti, dalle due zone "calde" della provincia - Cecina e Portoferraio - i territori dove nel giro di poche settimane più di ottomila cittadini sono scesi in piazza contro i tagli.  La novità. Dal primo giorno di novembre gli ospedali di Cecina e di Portoferraio sono ancora più vuoti. Chi cercherà di contattare gli operatori ai numeri istituzionali (0586/614111 per Cecina e 0565/926111 per l'Elba) dalle 22 fino alle 6 di mattina, non troverà nessuno dall'altra parte del filo.  La chiamata dopo alcuni secondi verrà dirottata su Livorno. Dal giorno di Ognissanti, infatti, sono gli operatori del centralino labronico gli unici responsabili di tutte le telefonate che arrivano da capoluogo e provincia (a esclusione di quelle di Piombino, dove il servizio per ora resiste). I centralinisti si dovranno destreggiare con tutti i numeri telefonici della sede centrale, di quella cecinese e di quella elbana; saranno loro che da Livorno dovranno mettere in contatto una persona di Portoferraio con uno dei reparti elbani. Lo stesso vale per Cecina.  La prova. Per testare i cambiamenti, abbiamo voluto contattare l'ospedale cecinese in fascia notturna.  Ore 22.10. Parte la chiamata. Il telefono squilla, la linea è libera. Dopo 50 secondi, un suono fisso e continuo. Nessuno risponde. Secondo tentativo dopo cinque minuti e stesso risultato.  Va meglio la terza e ultima volta. Sono passate le 22.15, da casa telefoniamo di nuovo al numero del centralino di Cecina e dopo una manciata di secondi ci rispondono. «Pronto centralino di Livorno». «Scusi, ma non è Cecina?». «Sì, ma da due giorni facciamo tutto noi. Dica pure». Chiediamo agli operatori il numero del reparto cecinese di ortopedia e a che ore apre il Cup. Per l'ultima informazione non ci sono utili, per il numero del reparto dobbiamo attendere. Intanto ci confidano che da due giorni è un gran caos, «stiamo diventando matti».  Dopo quattro minuti otteniamo l'informazione richiesta e ringraziamo.  «Operazione risparmio». La rivoluzione dei centralini non è stata molto pubblicizzata, anzi è passata proprio in sordina. «È solo il frutto di un calcolo sulle spese improprie - spiegano dall'Asl - dagli ultimi dati che avevamo in mano risultava che a Portoferraio si registravano, in media, sei chiamate a notte, mentre a Cecina le telefonate erano dodici. E in molte situazioni si trattava di richieste improprie. Per questo è stato deciso, a partire da novembre, di dirottare tutte le telefonate, dalle 22 in poi, su Livorno».  A oggi, a Piombino resta comunque attivo il centralino nelle ore notturne.

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